FUJI - Prima giornata di prove pesantemente condizionata dal maltempo, che ha limitato l’attività in entrambe le sessioni. Pochi i giri percorsi ma sufficienti alla Porsche per imporre ancora una volta la sua superiorità tecnica. Il tempo più veloce della giornata scaturito da due sessioni di prove, è stato ottenuto dalla Porsche di Lotterer in 1’35”527 davanti all’altra 919 di Bamber, autore di 1’35”660. Al terzo posto la Toyota di Lopez in 1’36”010 che precede l’altra Toyota di Buemi in 1’36”105.

Rispetto alle precedenti gare, la Toyota però è separata da distacchi più ridotti, situazione che lascia pensare ad una gara più combattuta, anche se pesantemente condizionata dal maltempo, che promette pioggia per tutto il week end.

La seconda sessione di prove, è invece stata sospesa per quasi 43 minuti, in parte per la pioggia battente e in parte per ripulire la pista dai detriti dell’Oreca di Petrov, con il pilota russo che ha perso il controllo schiantandosi contro le barriere.

Nella classe Lmp2, il più veloce è risultato Gommendy con il tempo di 1’42”735 davanti a Collard. Entrambi su Oreca.

Nella classe GTE , la pioggia ha premiato le caratteristiche della Porsche che ha piazzato entrambe le vetture ai primi posti. Tempo più veloce per Christensen in 1’47”365 davanti a Makowiecki. Al terzo posto la Ferrari di Rigon-Bird con il tempo di 1’47”627. Tutti i piloti della classe GTE si sono lamentati per la scarsissima visibilità, per loro forse più precaria rispetto ai piloti dei Prototipi.

“Speriamo che domenica il tempo migliori un pò - ha detto Sam Bird - altrimenti è impensabile correre in queste condizioni, sia di aderenza che di visibilità”.

Nella classe GTE-AM, invece, ai vertici la Ferrari di Castellacci-Molina-Flohr, con il tempo di 1’47”655.

Al Fuji la notizia del giorno è comunque il probabile debutto di Brendon Hartley al Gp di Austin al volante della Toro Rosso in sostituzione di Pier Gasly, impegnato lo stesso week end in Superformula.

La Porsche ha fatto sapere di non avere nessun problema al fatto che Hartley possa debuttare in F.1, sebbene ancora legato contrattualmente con la Casa di Stoccarda sino a fine 2018. Al pilota neozelandese la Porsche ha proposto un programma alternativo per il prossimo anno, ma non si opporrà, liberandolo da ogni impegno, qualora Hartley vorrà proseguire la sua carriera in altre categoria.

Così, quando il passaggio di Hartley al team di Chip Ganassi per sostituire Tony Kanaan nel programma Indycar, sembrava ormai cosa fatta, ora la possibilità di correre ad Austin con ala Toro Rosso rimescola le carte.

Perché Hartley potrebbe interessare la Red Bull non solo come sostituto temporaneo di Gasly ad Austin, ma anche prendere il posto di Kvyat come titolare alla Toro Rosso nel 2018.

Hartley è già in possesso dei punti necessari per ottenere la super licenza di F1. In precedenza ha ricoperto il ruolo di pilota di riserva ala Red Bull e per un anno come terzo pilota alla Mercedes, prima di passare in Endurance con la Porsche.