A Road America Josef Newgarden l'ha fatta da padrone nel decimo appuntamento dell'IndyCar 2018. Il pilota del team Penske, nonostante una giornata non facile dei piloti motorizzati Chevy, è riuscito a dominare praticamente dall'inizio alla fine, senza commettere il minimo errore. Alle sue spalle un Ryan Hunter-Reay altrettanto in giornata. Il portacolori di Andretti, pur non avendo il passo per recuperare la testa, ha fatto del suo meglio mettendosi in posizione di tentare l'attacco in caso di imprevisti. Terzo, non molto distante, si è piazzato Scott Dixon. Il neozelandese ha condotto due giri (ed è stato l'unico oltre Newgarden a farsi vedere al top) con un bell'overcut iniziale. Dopo una qualifica difficile al sabato, ha così recuperato diverse posizioni grazie anche ai suoi soliti ottimi out e in lap, prendendosi un terzo posto che gli consente di restare in testa in campionato. 
 
Giornata no invece per Will Power e Alexander Rossi. Il primo è finito subito KO per un problema al motore, mentre il secondo ha pagato un guaio col fissaggio di una gomma all'ultimo pit (sembrerebbe per via di un mozzo) che l'ha scaraventato nelle retrovie.
 
Sulla tostissima pista di Elkhart Lake, quarto è così arrivato un arrembante Takuma Sato, protagonista di diverse battaglie da pelo sullo stomaco. Quinto Robert Wickens, autore di un altro interessante piazzamento su un tracciato difficile a lui sconosciuto, mentre Graham Rahal ha concluso sesto, precedendo Simon Pagenaud: il francese, in rimonta dopo l'uscita al Q1 in qualifica, ha rischiato anche il patatrac proprio con Wickens ai box. Le prime dieci posizioni sono state completate da uno Spencer Pigot in palla col team di Ed Carpenter, Ed Jones e James Hinchcliffe. Peccato per Sebastien Bourdais, rimasto fermo ai box col motore spento dopo essere partito dalla terza fila. 
 
L'ordine d'arrivo del Kholer Grand Prix di Road America:
 
1. Newgarden (Dallara-Chevy) 55 giri in 1h40'16"4165, alla media di 212,596 km/h; 2. Hunter-Reay (Dallara-Honda) a 3"3759; 3. Dixon (Dallara-Honda) a 5"4902; 4. Sato (Dallara-Honda) a 14"8772; 5. Wickens (Dallara-Honda) a 23"8993; 6. Rahal (Dallara-Honda) a 32"5513; 7. Pagenaud (Dallara-Chevy) a 42"1868; 8. Pigot (Dallara-Chevy) a 42"5336; 9. Jones (Dallara-Honda) a 46"2118; 10. Hinchcliffe (Dallara-Honda) a 47"5359; 11. Andretti (Dallara-Honda) a 48"1468; 12. King (Dallara-Chevy) a 53"4242; 13. Bourdais (Dallara-Honda) a 1'00"3249; 14. Kanaan (Dallara-Chevy) a 1'05"2583; 15. Leist (Dallara-Chevy) a 1'09"7681; 16. Rossi (Dallara-Honda) a 1'23"4715; 17. Chilton (Dallara-Chevy) a 1'24"3709; 18. Kimball (Dallara-Chevy) a 1'43"156; 19. Chaves (Dallara-Chevy) a 1 giro; 20. Celis (Dallara-Chevy) a 1 giro; 21. DeMelo (Dallara-Honda) a 1 giro; 22. Veach (Dallara-Honda) a 1 giro. Giro più veloce: il 46° di Veach in 1'45"2421, ala media di 220.972 km/h. 
 
Il campionato
1. Dixon 393; 2. Hunter-Reay e Rossi 348; 4. Newgarden 343; 5. Power 328.