Kurt Busch ha sconfitto tutto e tutti a Daytona. Ha gestito la strategia iniziale che ha visto i team sfidarsi sui nuovi traguardi intermedi voluti dalla Nascar. E’ poi sopravvissuto non senza qualche spavento a tutti gli incidenti che hanno caratterizzato il terzo quarto della 500 Miglia 2017. Con una vettura ampiamente ammaccata e rattoppata, ha infine gestito un lungo stint finale in regime di bandiera verde che ha portato tutti a dover fare i conti con l’assenza di carburante. Dopo aver preso il comando grazie ai rivali rimasti a secco, ha battuto la concorrenza rimasta, ovvero un giovane di grande qualità come Ryan Blaney. Per il pilota di Las Vegas ed i suoi Team Principal Gene Haas e Tony Stewart è arrivata così una vittoria memorabile. Dopo tante piazze d’onore, si è trovato a staccare finalmente il biglietto “giusto". Mentre lo Stewart-Haas Racing, alla prima gara con vetture Ford ha potuto compensare al meglio la perdita di tre vetture in uno dei tanti contatti multipli della serata. Alla fine, sono state ben poche le macchine arrivate al traguardo senza danni, ed il gruppo di testa si è ridotto a sole 12 vetture.

Le fasi iniziali coi costruttori e i team in cerca di una buona posizione per accaparrarsi i punteggi “intermedi” lasciava intravedere una corsa strategica: Kyle Busch ha vinto la prima frazione, e Kevin Harvick la seconda, ma a quel punto la roulette (russa) degli incidenti era già partita. La prima carambola ha coinvolto proprio Kyle Busch, mandato in testacoda dalla foratura della posteriore destra: KO Erik Jones, Matt Kenseth ma soprattutto Dale Earnhardt Jr, che non è riuscito ad evitare i rivali. Poco dopo è toccato a Jimmie Johnson, stretto a tenaglia tra Jamie McMurray e Trevor Bayne. Gara finita per lui, ma anche per altri nomi di peso: fuori gioco i tre piloti del team Stewart-Haas, Kevin Harvick, Clint Bowyer e Danica Patrick, oltre a Denny Hamlin in giornata no.

Ma non è ancora finita: toccato da McMurray, Chase Elliott si è intraversato facendo un po’ di flipper: pur scampando miracolosamente al testacoda, la reazione a catena che ne è scaturita ha causato un gran marasma, portando al ritiro Ryan Newman e Brad Keselowski oltre a Ty Dillon e Daniel Suarez. Con così tanti piloti out anche per le nuove regole che impongono ai team il ritiro in caso di seri danni, il pacchetto di mischia (così come la possibilità di altri incidenti) si è ristretto. Il risultato è stato un lungo stint finale della durata, più o meno, di un pieno di benzina. La gestione di lungo respiro è stata fondamentale per non trovarsi a secco, e Kurt Busch ha scelto il miglior compromesso di guida. Lottando sempre al top Kyle Larson, Elliott e Martin Truex Jr, che sembravano in procinto di giocarsi il successo, si sono invece trovati “corti”, cedendo all’ultimo passaggio. Alla fine, secondo ha terminato Blaney, il cui recupero è arrivato tardi, mentre AJ Allmendinger ha preceduto Aric Almirola, Paul Menard e Joey Logano.

L’ordine di arrivo della 500 Miglia di Daytona 2017, tappa d’apertura della Monster Energy Nascar Cup Series:

1 - Kurt Busch (Ford) – Stewart/Haas - 200 giri

2 - Ryan Blaney (Ford) – Wood - 200

3 - AJ Allmendinger (Chevy) – JTG - 200

4 - Aric Almirola (Ford) – Petty - 200

5 - Paul Menard (Chevy) – Childress - 200

6 - Joey Logano (Ford) – Penske - 200

7 - Kasey Kahne (Chevy) – Hendrick - 200

8 - Michael McDowell  (Chevy) – Leavine - 200

9 - Matt DiBenedetto  (Ford) – GoFas - 200

10 - Trevor Bayne (Ford) – Roush - 200

In campionato

1. Kurt Busch 56; 

2. Ryan Blaney 44; 

3. Joey Logano 43; 

4. Kevin Harvick 42; 

5. AJ Allmendinger 39.