Daytona, meno due. I motori, sullo Speedway che domenica decreterà il vincitore della 56ma edizione della 24 Ore, torneranno ad accendersi giovedì, con le sessioni di prove libere e la qualifica. Chilometri buoni per scoprire l'evoluzione dei rapporti di forza rispetto al ROAR di inizio mese, dove furono le Cadillac a dettar legge. Prototipi DPi davanti alle LMP2, la migliore dei test fu la Ligier P217 di United Autosports. Due macchine, le numero 23 e 32, per puntare a un risultato ambizioso. La stella di Fernando Alonso ad accendere altri riflettori su un evento iconico.

Sarà una prima volta a Daytona in prima persona per la scuderia di Richard Dean e Zak Brown, dopo l'uscita del 2011 accanto a Mike Shank Racing.

«Andiamo a Daytona puntando a una gara da concludere nei primi cinque posti. Sarà una corsa lunga e molto impegnativa, che vede iscritte 50 macchine di livello. Gran parte delle squadre hanno tanti anni di esperienza a Daytona ad aiutarli, noi avremo bisogno che tutto sia perfetto, per ottenere il risultato», commenta Zak Brown. Solo Bruno Senna, tra i sette piloti che compongono i due equipaggi United, ha già esperienza di Daytona, maturata nel 2017. Da Alonso a Hanson, da Norris a Di Resta, fino a de Sadeleer e Owen, il via di sabato 27 sarà il primo sul circuito da 5.760 metri.

«Pur avendo ottenuto in fretta il succeso in Europa, io e Richard non ci facciamo illusioni, sarà un week end molto impegnativo».

Giovedì si scopriranno i valori in campo, giù la maschera per chi l'ha indossata nel ROAR, come immaginato da Felipe Nasr, il più rapido nell'ultima giornata di test e qualifiche utili ad assegnare i box e le piazzole del pit. Cadillac, Acura, Nissan, si presentano in blocco da favoriti.

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«Sono emozionato all'idea di iniziare il programma 2018 dalla 24 ore di Daytona. Arriva molto presto ma sono estremamente ottimista in vista del week end. Abbiamo due formazioni fortissime, in quella che si presenta come una delle 24 Ore di Daytona più combattute, intense e competitive della storia recente.

E' molto emozionante per United Autosports far parte nuovamente di quest'appuntamento storico, dopo la partecipazione nel 2011 con Mike Shank, quando finimmo quarti», ha aggiunto Richard Dean, proprietario e direttore generale United.