Nella seconda gara a punteggio pieno dell'IndyCar a Detroit, Ryan Hunter-Reay è tornato al successo battendo il giovane e veloce compagno di squadra Alexander Rossi. Il pilota della Florida è riuscito a prevalere con tre pit-stop, spingendo come un forsennato e costringendo Rossi ad un costoso errore in frenata nel tentativo di difendere la vetta. Dopo una bella prova, Rossi ha bloccato più volte danneggiando una gomma. A ringraziare è stato Will Power, miracolosamente secondo con una corsa assolutamente di pregio e tornato leader della classifica col 12° posto del rivale. 

Power a parte, è stata molto complicata la prova di Detroit per i colori Chevrolet e anche per il team Penske. La squadra del Capitano (che tra l'altro organizza l'evento) si è salvata con l'australiano fresco vincitore di Indy, mentre Josef Newgarden e Simon Pagenaud non si sono mai visti... In realtà si parla più di un colpo a vuoto di Chevrolet dato che Power è stato l'unico alfiere del cravattino in top-6 in entrambe le corse della Motor City. Decimo Pagenaud (a 1 minuto), quindicesimo Newgarden. Tony Kanaan, in recupero dopo un incidente in qualifica, ha fatto meglio di loro così come Charlie Kimball.

Certo, per quanto la giornata sia stata difficile per Newgarden e soci, nulla di paragonabile al KO del Vice Presidente Esecutivo per lo sviluppo di GM Mark Reuss che, incaricato di dare il via alla seconda corsa guidando la safety-car, ha perso il posteriore della Corvette ZR1 fiondandosi nel muro subito dopo l'uscita ai box. Incredulità da parte di tutti i piloti, rimasti fermi in pista e costretti a tornare ai box per poter finalmente iniziare la gara con un certo ritardo.

Tra i migliori protagonisti invece Ed Jones, che finalmente è riuscito a mettersi dietro Scott Dixon, in qualifica e anche in gara con un bel sorpasso. Quinto Graham Rahal, passato Robert Wickens, ancora positivo. Ha chiuso ventesimo Santino Ferrucci, penalizzato da due contatti (contro le barriere e con Spencer Pigot a inizio gara). Più arretrato Sebastien Bourdais, rallentato a sua volta da una toccata iniziale.

L'ordine d'arrivo della Chevrolet Dual In Detroit, gara 2:

1 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Honda) – Andretti - 70 giri 
2 - Will Power (Dallara-Chevy) – Penske - 11"3549
3 - Ed Jones (Dallara-Honda) – Ganassi - 13"2291
4 - Scott Dixon (Dallara-Honda) – Ganassi - 13"7652
5 - Graham Rahal (Dallara-Honda) – RLL - 16"628
6 - Robert Wickens (Dallara-Honda) – SPM - 34"9398
7 - Tony Kanaan (Dallara-Chevy) – Foyt - 41"6328
8 - Charlie Kimball (Dallara-Chevy) – Carlin - 47"3553
9 - Marco Andretti (Dallara-Honda) – Andretti - 56"6293
10 - Simon Pagenaud (Dallara-Chevy) – Penske - 59"5891

In campionato
1. Power 309; 2. Dixon 304; 3. Rossi 297; 4. Hunter-Reay 278; 5. Newgarden 270