Risolti i problemi elettrici che avevano rallentato il programma nella giornata di martedì, la seconda sessione di prove a Indianapolis riserva il primo botto di Fernando Alonso su un ovale.

Doveva essere la giornata nella quale recuperare il tempo perso, proseguire l'affinamento dell’assetto della Dallara-Chevrolet per preparare gara e qualifiche. Invece, appena 46 giri utili, poi l’incidente. È avvenuto in curva 3, in uscita il primo contatto contro le barriere, con Fernando a seguire la macchina di Graham Rahal.

INCIDENTE INNESCATO DAL SOTTOSTERZO

“Ho avuto del sottosterzo e, anche alzare il piede dal gas in ingresso curva non è stato abbastanza, ho perso del tutto l’aerodinamica anteriore.

Il muro è arrivato troppo vicino e velocemente, purtroppo è capitato oggi. Perderemo ancora un po’ di tempo utile per girare, mi dispiace per il team ma impareremo e speriamo di tornare più forti domani. Sono deluso e triste per il team e i ragazzi”.

La seconda giornata di prove ha visto svettare Josef Newgarden, a 228,856 miglia di media oraria, mentre Alonso, nel run mattutino, aveva girato in 225,833 miglia orarie prima dell’incidente.

Resta da valutare se la monoposto verrà riparata in tempo per scendere in pista oggi, scocca assemblata da McLaren, oppure si dovrà ricorrere alla seconda macchina, assemblata dal team Carlin e utilizzata nel test di aprile in Texas.

SVILUPPO NELLA GIUSTA DIREZIONE

Interventi che dovrebbero essere nel perfezionare l’assetto, affinarlo per girare al meglio nel traffico, sulle condizioni meteo, invece, team costretto a rimettere insieme la monoposto, dopo il tempo perso per individuare e risolvere i problemi elettrici. “Abbiamo lavorato parecchio sulla macchina e, adesso, è piuttosto danneggiata. Mi di spiace per il team e per l’errore che ho commesso”, ha aggiunto Fernando dal suo account Instagram.

“E’ stato puro sottosterzo, che non mi aspettavo. Stavo girando un po’ vicini a un’altra macchina e all’improvviso, a metà curva, ho perso completamente aderenza all’anteriore.

La macchina l’ho sentita molto meglio rispetto a ieri, ci stiamo muovendo senza alcun dubbio nella giusta direzione, piccoli passi appresi oggi speriamo di poterli introdurre la prossima volta”.

DE FERRAN, COSE CHE CAPITANO

Resta il dato di pochi giri, 96, in due sessioni di prove libere nelle quali molti hanno abbattuto il muro dei 100 giri per sessione. Gil de Ferran commenta il momento difficile della sfida McLaren alla Indy 500 e dice: “La cosa più importante è evitare di entrare nel panico. Abbiamo giocato una mano, sono circostanze con le quali dobbiamo fare i conti e farlo in modo sereno e determinato.

È successo. Abbiamo un grande gruppo che sta lavorando tantissimo, vedremo cosa accadrà. Dobbiamo fare un passo per volta. Non si può negare come le ultime due giornate abbiano intaccato la nostra preparazione, non solo della macchina ma nello sviluppo dell’assetto.

Non è un segreto come a Indy sia importante costruire una lenta, costante, evoluzione dell’assetto. Quando capitano eveenti come questo arriva un’onda sull’evoluzione stabile”.