Un fulmine vincente, quello di Justin Haley, sconosciuto pilota dell’Indiana dal buon talento, ma dalle poche risorse finanziarie, che ha vinto la tappa estiva della NASCAR Cup a Daytona. Al via col minuscolo team Spire Sports, creato dalle ceneri del Furniture Row Racing, Haley è sopravvissuto al maxi incidente del giro 119 per un nonnulla. Poi, ha sperato nel meteo, che aveva già fatto slittare di un giorno la corsa. E’ stata una fiducia cieca la sua, dato che diversi avversari, incluso colui che aveva in mano la testa della corsa, Kurt Busch, poco dopo sono entrati ai box convinti dall’annuncio di un imminente re-start. 

Haley e pochi altri sono restati in pista, non avendo niente da perde. Vincente si  è rivelato un fulmine caduto a pochi chilometri dalla pista. Per motivi di prudenza, e anche legali, quando ci sono fulmini entro una certa distanza da eventi sportivi, le attività vengono interrotte per permettere agli spettatori di prendere riparo, ed è accaduto anche in questo caso. Solo che, una volta arrivata la bandiera rossa, la pioggia ha ripreso copiosa, interrompendo le ostilità e dando successivamente al ventenne un primo improbabile successo. Già nella gara Xfinity Series del sabato, Haley, già campione della serie addestrativa K&N East, si era mostrato in forma, chiudendo secondo e mancando per un soffio un’affermazione nella categoria cadetta.

Oggi tra i più precoci vincitori della serie, Haley può perfino recriminare dato che, essendo registrato come full-time nella Xfinity, non beneficerà dell’accesso ai playoff.

Secondo e terzo posto per i piloti di Hendrick William Byron e Jimmie Johnson, tra i primi a fermarsi in pit-lane e quindi andati a “scalare”, fortunati tra gli sfortunati. Altri “piccoli” hanno potuto festeggiare grandi piazzamenti, come Ty Dillon, per il Germain Racing, e Corey Lajoiem per il GoFas Racing. Matt DiBenedetto ha terminato davanti a Matt Tiffit all'ottavo posto. Decima piazza per Kurt Busch, clamorosamente beffato.

Due gli incidenti degni di nota. Il primo, al giro 83, ha coinvolto tre protagonisti, Joey Logano, Kevin Harvick e Brad Keselowski. Poi, è arrivato il botto nel finale: dopo essere stato passato da Austin Dillon per la leadership, Denny Hamlin ha chiuso infatti la porta a Clint Bowyer, che cercava di infilarsi a sua volta.

L’ordine d’arrivo della Coke Zero 400 di Daytona:

1 - Justin Haley (Chevy) – Spire - 127 giri
2 - William Byron (Chevy) – Hendrick - 127
3 - Jimmie Johnson (Chevy) – Hendrick - 127
4 - Ty Dillon (Chevy) – Germain - 127
5 - Ryan Blaney (Ford) – Penske - 127
6 - Corey LaJoie (Ford) – GoFas - 127
7 - Aric Almirola (Ford) – Stewart/Haas - 127
8 - Matt DiBenedetto (Toyota) – Leavine - 127
9 - Matt Tifft (Ford) - Front Row - 127
10 - Kurt Busch (Chevy) – Ganassi - 127

In campionato (proiezione Playoff):

1. Kyle Busch 2035; 2. Logano 2032; 3. Truex 2028; 4. Keselowski 2026; 5. Hamlin 2018.