Sembrava una classica boutade per dire qualcosa di "diverso", invece fra le novità che ci aspetteranno alla prima gara del Mondiale Endurance - la 6 Ore di Silverstone del prossimo 12 aprile - è quella che ha fatto più scalpore: il numero uno dell'organizzazione del WEC (World Endurance Championship) Gerard Neveu ha deciso di non voler più le "grid girl" sullo schieramento di partenza. Basta ragazze immagine o "ombrelline" che dir si voglia, insomma. «Sono un retaggio del passato - ha detto - e la condizione della donna è un po' differente al giorno d'oggi». Una novità che ha fatto passare in secondo piano (anzi, praticamente sotto silenzio) anche quella per cui lo schieramento in griglia avverrà in modalità "Le Mans", vale a dire con le macchine disposte a lisca di pesce su un lato del rettilineo di partenza. Per inciso, una delle modalità di partenza più pericolose in assoluto, per quanto in questo caso sarà così solo nell'attesa del normale via lanciato. Invece a far discutere è stato il fatto che non vi saranno ragazze a "rubare la scena" alle vere protagoniste: le macchine da corsa. Questa una delle giustificazioni addotte, a fianco di quella puramente "sessista". Infatti molti hanno plaudito a questa decisione - in prima linea il pilota Anthony Davidson - come pure altri non vedevano proprio questo aspetto come un problema, e c'è chi pensa che si sia semplicemente tolto "colore" ai preparativi della gara senza aver aggiunto alcunché. Che a molte ragazze di bell'aspetto sia riservato un ruolo puramente estetico, con una "responsabilità" non maggiore di quella di reggere un cartello (venendo comunque pagate per questo), può in effetti infastidire da un certo punto di vista: ma sembra improbabile che una tal manovra servirà a far aumentare il numero dei piloti o degli ingegneri di pista di sesso femminile, visto che si parla di "sminuire il ruolo della donna" in genere. Come del resto sono apparsi un po' fuori luogo certi commenti contro questo "uso sessista di ragazze seminude e sculettanti" quando, come possono documentare le immagini che alleghiamo, nel WEC non abbiamo mai raggiunto livelli nemmeno paragonabili a quelli di altre manifestazioni nel campo dello spettacolo. Diciamo però che se lo scopo era quello di far parlare di sé oppure di blandire gli organizzatori dei Paesi di forte matrice religiosa o anche gli uffici marketing delle Case partecipanti (che nelle pubblicità cercano un ben determinato target) certamente è stato raggiunto. Fermo restando che nel paddock continueranno probabilmente a circolare le ragazze immagine dei vari sponsor. Ma, alla fine, voi cosa pensate al riguardo? Maurizio Voltini 2014-6-Heures-de-Fuji-6-hours-rw4-7014_hd 2014-6-Heures-de-Fuji-Adrenal-Media-jr5-6464_hd 2014-6-Heures-de-Fuji-Adrenal-Media-jr5-6534_hd 2014-6-Heures-de-Fuji-Adrenal-Media-jr5-6958_hd 2014-6-Heures-de-Sao-Paulo-2014-Adrenal-Media-jr5-8788_hd 2014-6-Heures-de-Shanghai--jr5-1424_hd 2014-6-Heures-de-Spa-Francorchamps-WEC-SPA-DSC-0009.JPG_hd 2014-6-Heures-de-Spa-Francorchamps-WEC-SPA-DSC-0033.JPG_hd 2014-6-heures-du-Circuit-des-Ameriques-Adrenal-Media-dsc-0090_hd 2014-6-heures-du-Circuit-des-Ameriques-Adrenal-Media-dsc-0111_hd 2014-24-Heures-du-Mans-24-gt3-2851_hd 2014-24-Heures-du-Mans-24-gt3-6158_hd