Gran doppietta Porsche alla 6 Ore WEC del Nürburgring: a vincere è stata la 919H numero 17 affidata a Bernhard-Webber-Hartley, al loro primo successo. Ma il secondo posto finale va decisamente stretto all’altra 919H, la numero 18 dell’equipaggio Dumas-Jani-Lieb. Questi ultimi sono stati velocissimi all’inizio, quando Jani ha ottenuto il giro veloce della gara, ma anche sul finale: a compromettere la gara è stato un problema ai sensori che permettono di gestire il carburante. Per questo motivo, per ben tre volte la Porsche n.18 ha superato il limite di consumo, venendo penalizzata massivamente con stop&go di 5, 30 e poi 60 secondi. Ciò nonostante, il successivo recupero ha permesso di risalire al secondo posto finale e soprattutto di vedere grandi lotte con le Audi n.7 e 8, classificatesi nell’ordine dietro alle due Porsche, con Fassler-Lotterer-Treluyer e Di Grassi-Duval-Jarvis. Fra i tanti, molto bello il duello che ha visto Lotterer e Jani percorrere affiancati la prima curva e tutta la Mercedes Arena, vedendo poi Jani perdere in uscita favorendo il sorpasso di Di Grassi che era alle loro spalle. Poi quest’ultimo ha perso molto tempo in un pit-stop più lungo di 7 secondi, ma era riuscito comunque a ritornare terzo; tuttavia un contatto con una LMP2 doppiata per non perdere tempo nel recupero su Lieb (in quel momento a soli 5 secondi) danneggia la vettura, che perde progressivamente terreno permettendo a Lotterer di tornare terzo. Con questi risultati, la Porsche guida il campionato fra i costruttori con 184 punti contro i 151 dell’Audi, mentre fra i piloti sono davanti Lotterer-Treluyer-Fassler con 95 punti contro i 78 di Hartley-Webber-Berhard. Problemi elettronici hanno compromesso la gara di Bruni-Vilander sulla Ferrari numero 51, in GTE Pro. Il testimone poteva passare all’altra 458, la numero 72 di Rigon-Calado, ma una tamponata in occasione dell’inizio di una “full course yellow” l’ha danneggiata e ne ha compromesso le possibilità. Colpevole la Porsche n.92, quella di Pilet-Makowiecki, in modo probabilmente involontario ma comunque semidistruttivo e sanzionato con parecchio ritardo. Così alla fine ha vinto la Porsche 911 n.91 di Lietz-Christensen. Bella lotta anche in GTE Am, dove Bertolini-Shaytar-Basov con la Ferrari n.72 sono riusciti ad avere la meglio sull’Aston Martin 98 di Dalla Lana-Lamy-Lauda, a precedere l’altra Ferrari n.83 di Perrodo-Collard-Aguas. Qui la nostra cronaca della gara, ora per ora. Maurizio Voltini Ora6 Fine Pro Fine Am