SPA - Dopo una lunga assenza dal gradino più alto del podio della 24 Ore di Spa-Francorchamps, la Bmw sembra averci preso gusto. Nel 2015 a conquistare la vittoria era stata la Z4 dell’equipaggio del team Marc Vds composto da Markus Paltalla, Lucas Luhr e Nick Catsburg.

Quest’anno è stato il turno di Alexander Sims, Philipp Eng e Maxime Martin, che hanno portato in alto con la M6 Gt3 i colori della Rowe Racing. Un successo maturato già nel corso della notte, al termine di una corsa che alla fin fine ha riservato non molte emozioni. Persino il meteo, a parte qualche rovescio, è stato piuttosto clemente. Dopo un acuto iniziale della Lamborghini Huracán (quella di Mirko Bortolotti, alla fine undicesimo assieme a Rolf Ineichen e Jeroen Bleekemolen) e poi della Ferrari 488 della Af Corse con Alessandro Pier Guidi, è subentrata al comando la Audi della Phoenix di Christopher Mies, Frank Stippler e Markus Winkelhock, che ha infatti svettato al termine della seconda e della terza ora, prima di lasciare il testimone proprio alla Bmw dei vincitori, rimasta in testa durante tutta la notte, cedendo a tratti successivamente la testa della corsa alla Bentley Continental di Maxime Soulet, Andy Soucek, Wolfgang Reip e poi tornando al comando per rimanerci nelle fasi conclusive.

Notevole la rimonta delle Mercedes dopo che la penalizzazione al termine della Superpole le aveva fatte scivolare di diverse posizioni sulla griglia. Bene in particolare quella del team Akka che Felix Rosenqvist, Ranger Van der Zande e Tristan Vautier hanno piazzato seconda davanti alla Audi di Laurens Vanthoor, René Rast e Nico Müller, mentre la R8 Lms dei loro compagni (Mies-Stippler-Winkelhock) si è fermata a cinque ore dalla fine per un incendio, dopo essere a sua volta stata a tratti al comando.

La Bentley Continental Gt3 di Wolfgang Reip, Andy Soucek e Maxime Soulet ha fatto sì che nelle prime quattro posizioni si stabilissero quattro vetture di altrettanti marchi. Tra i ritiri eccellenti quello della Ferrari 488 by Af Corse di Giancarlo Fisichella, Lorenzo Bontempelli, Olivier Beretta e Ishikawa Motoaki, dopo che il giapponese è stato coinvolto all’inizio in uno spettacolare incidente con la Porsche di Kevin Estre. Prima della Pro-Am la Porsche 911 Gt3 di Pilet-Jousse-Narac-Comac, decima. Migliore italiano è risultato Edoardo Mortara, nono con la Audi della Isr che ha diviso con Filip Salaquarda e Martin Stockinger. In ombra la McLaren che nella Qualifying Night di giovedì aveva svettato con Shane Van Gisbergen, 31. dopo avere lamentato diversi problemi.