SILVERSTONE. In virtù di una scelta aerodinamica più indicata alle caratteristiche del circuito, avendo adottando la configurazione ad alta deportanza, le due Toyota TS050 sono sempre risultate imprendibili per le Porsche 919 Hybrid, che si sono trovate costantemente ad inseguire a causa della configurazione adottata a basso carico. Decisione presa per prepararsi al meglio in ottica della 24 ore di Le Mans. 

Sempre in testa la Toyota , ma all'ultimo rifornimento, la Porsche di Hartley-Bamber-Bernhard ha illuso, quando ha preso il rischio di non cambiare le gomme, tornando così al comando. Hartley si è difeso come un leone, ma alle sue spalle Buemi con pneumatici più freschi ha rimontato velocemente recuperandogli oltre 2" al giro, divorando il gap che lo separava. A 12 minuti dalla fine, la Toyota di Buemi è tornata al comando di una corsa che di fatto ha dominato in ogni ora di gara. 

Per la Toyota poteva essere una facile doppietta se Jose Maria Lopez non si fosse schiantato alla curva Copse mentre occupava il quarto posto, appena salito per il suo turno di guida. In precedenza questa vettura con Kobayashi al volante, aveva lamentato la rottura della barra anti rollio posteriore e aveva dovuto cedere la seconda posizione ad entrambe le Porsche.

Al secondo posto conclude così la Porsche di Hartley-Bamber-Bernhard, che nelle fasi iniziali, quando su Silverstone aveva iniziato a piovere, aveva pure giocato la carta rischiosa delle gomme da asciutto in condizioni di aderenza precaria, e per breve tempo era risalita al comando.Al terzo posto conclude l'altra Porsche di Jani-Lotterer-Tandy, anche lei handicappata dalla configurazione aerodinamica a bassa deportanza.

Nella classe Lmp2 trionfo della Oreca del team di Jackie Chan affidata a Jarvis-Tung-Laurent, davanti all'altra Oreca Rebellion di Prost-Senna-Canal.

Nella classe GTE-Pro trionfa la Ford GT di Tincknell-Priaulx-Derani: ottimo il debutto del pilota brasiliano nella squadra di Chip Ganassi. Alle loro spalle la Ferrari 488 AF Corse di Pierguidi-Calado, che considerando le risultanze delle prove e il BOP, ottiene un insperato secondo posto. Nelle fasi iniziali Calado è entrato in collisione con la Porsche di Christensen, mentre Pierguidi è stato autore di una gara veloce, consistente e priva di errori.

Problemi invece per l'altra Ferrari di Bird-Rigon. Al primo giro è stata tamponata, poi Bird è stato penalizzato di 15" per guida pericolosa ai danni della Rebellion di Beche. Concludono al 5° posto, alle spalle della Porsche di Makowiecki-Lietz e dell'altra Ford GT di Mucke-Pla-Johnson.

Nella classe GTE-AM invece, vittoria della Ferrari 488 di Griffin-Sawa- Mok che all'ultimo giro riesce ad avere la meglio sull'Aston Martin di Lamy e l'altra Ferrari di Molina, che si eliminano a vicenda a poche curve dal traguardo. Prossima gara di campionato la 6 ore di Spa in programma il 6 maggio