Ricorderete che lo scorso settembre i responsabili del Mondiale Endurance WEC lanciarono un sondaggio online per capire - in un momento abbastanza delicato per la serie, facendo seguito all'abbandono Porsche dopo quello Audi - quali fossero le esigenze e le preferenze degli appassionati della categoria, in modo da assecondarle al meglio in quello che sarà il "nuovo corso" del World Endurance Championship dopo la "superstagione" 2018-2019.

Un WEC Global Fan Survey del quale sono stati comunicati i risultati in occasione dell'ultima prova del Mondiale Endurance in Bahrain, questo weekend. Alcuni di questi risultati sono abbastanza scontati, ma ovviamente è importante averli certificati in modo più preciso, quantificandoli a dovere. Anche perché il primo aspetto da tenere in considerazione, e che valida tale sondaggio, è la quantità di riscontri: oltre 54.000 sono state le risposte (per la precisione 54.510) da parte degli appassionati, a dimostrazione di come la serie sia seguita e di come gli spettatori siano coinvolti. Un riscontro da 179 Paesi diversi, e con una parte importante di "suggerimenti liberi" (oltre alle semplici scelte standard a fine domande) arrivati a 37.200 compilazioni nell'apposita finestra.




Tra questi appassionati che hanno partecipato al "survey", il 65% hanno risposto dall'Europa (20% dall'America, 10% da Asia-Pacifico e 5% da altre zone) e si è verificato che l'età media sia di 38 anni, abbastanza equamente suddivisi tra under35 (43%) e over35 (57%). Non ci stupisce che sempre più giovani seguano questo genere di competizioni, né il fatto che lo facciano preferendo internet (YouTube su tutto il resto) ad altre tipologie di media (come la TV). Interessante che la maggioranza segua l'Endurance da più di 6 anni (però in Asia molti l'hanno scoperto negli ultimi 6 anni) che diventano 80% se si guarda a più di 4 anni. Molti di loro seguono anche la Formula 1 (88% circa) e tra gli americani è molto in voga anche l'Indycar (62% di loro), mentre altre categorie raccolgono decisamente meno consensi.

Se invece si passa a verificare quali altri sport seguano questi appassionati, il gap è notevole: massimo 20% per il calcio (30% per gli americani con il loro football), molto meno altri sport, con una percentuale da non sottovalutare per gli eSport (sul 15%). Un risultato che fa considerare quali "motorsport purist" i fan del WEC.

Però, questi appassionati come considerano l'Endurance? Quali sono le qualità che la fanno preferire? Posto che molti si sono resi conto (l'80%) che la categoria sta passando oggi un momento peggiore rispetto a 3 anni fa, resta il fatto che sia considerata tecnologicamente avanzata e soprattutto la competizione sia migliore che non in F1. Il WEC è ritenuto pure molto innovativo e "internazionale", nonché più accessibile e meno costoso rispetto alla F1.

In ogni caso, anche l'azione in pista ha un ruolo decisivo nel far preferire l'Endurance ad altre categorie: la lotta eccitante e ravvicinata, con molti sorpassi e vincitori diversi, sono fattori seguiti da vicino da altri quali la presenza di macchine molto veloci e di elevata tecnologia, nonché guidate da piloti di tutto rispetto. Molto meno sentiti altri fattori quali pericolosità e incidenti spettacolari (questi ultimi attraggono di più gli under35), oppure che vi siano personaggi famosi e località esotiche.

Nonostante molti siano convinti che quelle del WEC siano le migliori macchine da corsa, con molta tecnologia "utile" (per la ricaduta sulle macchine di serie), e con gare che offrono un giusto bilanciamento tra sport e spettacolo, molti pensano anche che si potrebbe fare qualcosa di più per attirare altri fan.

Una critica che il 60 per cento degli appassionati hanno portato agli organizzatori, piuttosto, è quella di essere "troppo dipendenti dalle Case costruttrici". Insomma, va bene che corrano i "grandi marchi" come Porsche, Toyota e così via, ma non si vuole che ciò vada a discapito dei cosiddetti team privati: i fan danno molto valore alla presenza di squadre come Rebellion, Jackie Chan, Signatech e altre, che sono lì per correre e non rischiano di "mollare" da un momento all'altro solo perché cambiano le direttive del consiglio d'amministrazione o degli azionisti.

Non vi sono altri dati in tal senso - probabilmente perché le idee degli organizzatori non sono corrispondenti… - ma ci risulta che molti abbiano richiesto un format tecnico più simile a quello dell'Imsa, dove i Prototipi "liberi" (i loro DPi) hanno prestazioni e costi molto più allineati con quelli delle LMP2, che sono già abbastanza veloci e performanti, nonché piene di concorrenti. Mentre il divario delle LMP1 (e all'interno di questa classe, quello tra ibride e no) attualmente utilizzate nelle gare Fia, parrebbe eccessivo e toglierebbe significato alla competizione nel suo complesso. Anche qui, dunque, ok avere delle LMP1 potentissime e velocissime, ma se questo significa arrivare a costi tali per cui resta un solo concorrente, forse non ne vale la pena.

Tuttavia, se comprensibilmente la classe LMP1 è la più seguita (90%), anche la GT non è tanto da meno: in particolare, la GTE Pro è seguita attivamente da circa 80 per cento degli appassionati. Insomma, la "diversità" è un valore aggiunto delle gare WEC. Per quanto riguarda invece il format sportivo delle gare, da un lato c'è netta preferenza per un campionato articolato su 8-10 gare (oltre la metà dei partecipanti al sondaggio) rispetto a una stagione su 5-7 prove oppure su 11 e più (quasi nessuno la vuole invece su 3-4 eventi). Da un altro lato, invece, pur mantenendo una preferenza per gare di 24 o 6 ore di durata, si è riscontrato un certo gradimento per l'inserimento di gare di 12 ore e/o 1000 km, probabilmente anche per variare un po'.

Tra le gare che già si corrono, quasi scontato che la 24 Ore di Le Mans sia considerata praticamente da tutti la gara più importante della stagione. Tuttavia anche la 6 Ore di Spa riscuote molti gradimenti (75%) e si ripongono molte aspettative pure nella prossima manifestazione di Sebring.

Infine, alla richiesta su quali costruttori i fan preferissero vedere impegnati in questo genere di competizione, tra quanti già partecipano (o hanno partecipato) svettano Ferrari e Porsche, seguite da Audi e Aston Martin, nonché BMW e Mercedes. Ma sicuramente il dato interessante è che allo stesso modo si vorrebbe la partecipazione della McLaren, marchio particolarmente preferito tra gli under35. Significativo come sarebbe ben vista anche la presenza dell'Alfa Romeo, gradita al pari di Lamborghini, Jaguar o Peugeot, e più di Ford o Toyota.