IMOLA. Sembrava che le Mercedes fossero in tutto e per tutto favorite nella seconda edizione della 12 Ore di Imola. Almeno dopo le qualifiche, che avevano visto la Amg-Gt3 di Tom Onslow-Cole e Leonard Vos conquistare la pole davanti alla vettura gemella della Hofor Racing di Eggimann-Frankenhout-Heyer-Kroll-Prinz e chiudere la prima frazione di gara del venerdì ancora al comando.

Invece alla fine è stata una Porsche ad imporsi nel quarto dei nove appuntamenti della serie organizzata da Creventic, unica tappa tricolore del calendario. A centrare il successo dopo 347 giri è stata la 991 Gt3 R della Herberth Motorsport divisa da Daniel Allemann, Ralf Bohn ed i fratelli Alfred e Robert Renauer.

Una vittoria costruita con un sorpasso nei confronti della vettura di testa fin dai primi istanti della seconda frazione del sabato (in cui si sono disputate le rimanenti otto ore di gara), ma definitivamente maturata solo nel corso degli ultimi e decisivi 60 minuti in cui la stessa Mercedes  di Onslow-Cole e Vos è scivolata quinta per un problema ai freni.

Questo da un lato ha consentito all'altro equipaggio Mercedes composto da Dimitri Enjalbert, Patrice e Paul Lafargue di risalire secondo. Ma ha anche consentito alla Ferrari 488 Gt3 della Scuderia Praha divisa da Matteo Malucelli, Jiri Pisarik e Josef Kral di completare al quarto posto assoluto la propria rimonta dopo un contatto iniziale. Al terzo posto ha invece concluso un'altra Porsche, quella della Forch Racing di Drmic-Eisemann-Lukas.

Un vero capolavoro per la GDL Racing, che ha portato per la prima volta al successo nella classe SPX una Lamborghini Huracán Super Trofeo Evo, conquistando anche il sesto piazzamento assoluto con il pilota e team manager Gianluca De Lorenzi ad alternarsi al volante con Andrés Josephsohn e Dimitri Deverikos.

Nella categoria TCR a concludere prima è stata invece la Seat Cupra Dsg di Buri-Kangas. Poca fortuna per l'altro italiano Roberto Pampanini, che per un problema a una sospensione non ha potuto tagliare il traguardo con la Mercedes dello Swiss Team, pur concludendo secondo nella classe A6-Am assieme ai due elvetici Mauro Calamia e Christoph Lenz. Davanti a loro l'altra Mercedes di Putman-Espenlaub-Foster.