Tutto si è deciso nell'ultima mezz'ora, vale a dire dopo l'ultima neutralizzazione, nella 12 Ore di Bathurst. Cioè quando Matt Campbell, finito quinto nell'ultimo pit-stop per aver cambiato anche i pneumatici (perdendo quindi più tempo rispetto ad altri che non hanno effettuato la sostituzione), ha poi recuperato sfruttando al meglio le gomme più fresche e portando così alla vittoria la Porsche 911 GT3-R EBM (Earl Bamber Motorsport) n.912 condivisa con Dennis Olsen e Dirk Werner.

Il successo non è stato tuttavia ottenuto in modo facile: negli ultimi giri Campbell ha dato (e rischiato) il tutto per tutto, trovando la strenua difesa di chi non voleva cedere tanto facilmente la posizione sull'impegnativo tracciato di Monte Panorama. In particolare, il sorpasso un po' forzato su Chaz Mostart (BMW M6) alla "The Chase" ha determinato un'investigazione post-gara che comunque non ha portato a sanzioni. Dopo di quello, i sorpassi su Raffaele Marciello (Mercedes AMG) al restart e su Jake Dennis (Aston Martin Vantage) a 9 minuti al termine, hanno dato a Campbell il comando della corsa e la vittoria finale con un vantaggio di soli 3"441.

Terzo al traguardo sulla Mercedes n.999 (partita in pole position) in equipaggio con i due Maximilian, Buhk e Gotz, Raffaele Marciello si è detto molto deluso dal trattamento degli ufficiali di gara, per via di due penalità messe in dubbio: «Penso che ci abbiano derubato della vittoria e che gli australiani ci abbiano trattato in modo diverso dagli altri. Abbiamo subìto due drive-through e per quanto riguarda il mio (per sorpasso sotto bandiere gialle, ndr) le bandiere sono uscite dopo che ero già passato. Ci sono foto che lo dimostrano, ma non siamo riusciti a parlare con i commissari. Alla fine abbiamo fatto un lavoro incredibile, finendo terzi, ma eravamo venuti per vincere. È un peccato». L'altro drive-through era stato comminato a Buhk per aver cercato di scaldare le gomme ondeggiando, mentre era dietro la safety car.

In una gara molto tattica basata su "triple stint" con lo stesso set di Pirelli, Marciello è riuscito ad avere la meglio nella battaglia finale per il terzo posto con Shane Van Gisbergen, sull'altra Mercedes condivisa con Lowndes e Whincup, finendo quindi dietro all'Aston Martin di Dennis-Vaxiviere-Kirchhoefer, secondi al traguardo.