Non solo Classe Hypercars nel futuro dell’endurance. Sul fronte 24 Ore di Le Mans va registrato il progetto Mission H24, l’obiettivo di far correre una Classe di prototipi elettrici alimentati a idrogeno nel 2024, accanto agli endotermici elettrificati.

I primi test in pista del progetto LMPH2G, curato da GreenGT, sono stati condotti a Spa-Francorchamps lo scorso settembre. Quel progetto entra, adesso, nella seconda fase di sviluppo e avrà un team dedicato, formato da ACO e GreenGT.Con questa squadra rendiamo reale il nostro progetto. I risultati ottenuti da GreenGT nella ricerca, nello sviluppo e nell’integrazione della tecnologia a celle di combustibile sono senza precedenti”, ha commentato Pierre Fillion, presidente di ACO.

Jean-Michel Bouresche è il direttore generale del team H24Racing, con il prototipo elettrico a fuel cell adesso atteso da un programma di sviluppo e incremento delle prestazioni che vedrà anche la partecipazione ad alcune competizioni: “Mancano solo 5 stagioni alla Le Mans 2024, cinque stagioni nelle quali H24Racing correrà su medie e lunghe distanze, mettendo alla prova la LMPH2G e la tecnologia elettrica a idrogeno.

La macchina sta entrando nella seconda fase dello sviluppo del modulo elettrico a idogeno ad alta potenza di GreenGT, da ora in avanti andremo a ricercare prestazioni, velocità e durata. La terza fase, che inizierà più tardi nel corso dell’anno, sarà la fase della competizione, nella quale la LMPH2G affronterà i primi avversari sotto le nuove insegne di H24 Racing. Dovremo scrivere il futuro del mondo automotive”, ha dichiarato Bouresche.

Numeri del prototipo a fuel cell che partono dai 653 cavalli di potenza massima espressa da quattro motori elettrici, alimentati da un serbatoio di idrogeno da 8,6 kg e 700 bar di pressione (3 minuti necessari per un pieno); il sistema di recupero energetico in frenata opera con una batteria da 2,4 kW e 750 volt di tensione. Le prestazioni? L’obiettivo sono i 300 orari da abbattere, uno zero-cento da 3”4, per un progetto dal peso di 1.420 kg in ordine di marcia.

Su masse, densità energetica e potenza lavora, dovranno lavorare i tecnici di GreenGT: “Con l’improvviso interesse nell’idrogeno abbiamo visto il nostro approccio da “alta potenza” registrare la necessità di trasformarsi in “alta densità di potenza”, dato che non era più una questione di kilowatt espressi per unità motrice, piuttosto un ottimizzare l’equilibrio tra peso, volume e potenza”, ha chiarito Christophe Ricard, presidente di GreenGT.