Il WEC riprende da dove aveva finto, nel segno delle Toyota. Le TS050 dominano la gara inaugurale della stagione 2019/2020 e, in un certo senso, entrano anche nella storia della categoria. A Silverstone, le vetture giapponesi marcano doppietta nella prima gara della serie tenutasi sulla distanza delle quattro ore.

Successo arrivato non senza qualche, pur minima, difficoltà. Alcuni periodi di neutralizzazione, tra safety car e Full Course Yellow, oltre a uno scroscio di pioggia arrivato a metà della corsa, hanno (per poco) messo in crisi il dominio delle LMP1 ibride del Sol Levante, trovatesi ad inseguire le due Rebellion.

E’ stata la #3 di Duval, Derani e Berthon, a trovarsi in testa in almeno due occasioni, ma poi l’equipaggio ha dovuto cedere il comando non avendo il ritmo per contrastare le Toyota ed è finendo terzo, a un giro di distacco.

Di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Jose Maria Lopez, le mani sul primo posto, con un ultimo brivido vissuto nel finale. Nakajima ce l’ha messa davvero tutta per ricucire il gap nei confronti della vettura gemella, ma Lopez è riuscito a contenere la rimonta del giapponese, tagliando il traguardo con due secondi circa di vantaggio.

Ad aumentare il peso storico della corsa di Silverstone, anche il risultato finale nella classe LMP2. Lapierre e Borga, portano alla vittoria il team svizzero Cool Racing, compagine all’esordio assoluto nel WEC. Non male come inizio.

Non poteva iniziare meglio di così nemmeno la stagione delle nuove 911 RSR: Gianmaria Bruni e Richard Lietz, vincono in classe davanti ai propri compagni di squarda Kevin Estre and Michael Christensen. Completa il podio l’Aston Martin #97 di Lynn e Martin.

In GTE-AM, c’è gloria per la Ferrari: Perrodo, Collard e Nielsen portano al successo la 488 Evo #83 del team AF Corse.