Mancava solo l’ufficialità, arrivata a pochi giorni dalla conferma di Audi e BMW: Mercedes entrerà in Formula E a partire dalla stagione 2019-20, la sesta del mondiale FIA per monoposto elettriche. Ma la vera notizia è che la Casa di Stoccarda abbandonerà il DTM, il campionato turismo tedesco dove negli ultimi anni ha fatto messe di allori, con 10 titoli piloti e 183 gare vinte. Ultimo in ordine di tempo, il successo firmato da Maro Engel a Mosca lo scorso weekend

“La nostra partenza dal DTM chiude una lunga parentesi nel motorsport. Guardiamo con orgoglio all’impegno dei nostri piloti, team e partner – ha dichiarato Jens Thiemer, vicepresidente del marketing Mercedes – Ma ora è tempo di intraprendere un nuovo percorso”.

“I nostri anni nel DTM saranno sempre considerati come un capitolo fondamentale nella storia del motorsport Mercedes – ha commentato Toto Wolff e sebbene per noi sia dura lasciare, faremo di tutto per vincere tutto il possibile prima di lasciare. Lo dobbiamo ai fan e a noi stessi”. 
“La mobilità elettrica è di importanza strategia per la compagnia”
si legge nella nota ufficiale che accompagna l’annuncio “e la Formula E offre una piattaforma perfetta per dimostrare la competitività della tecnologia del nostro brand EQ nell’area dei propulsori elettrici”. 

Mercedes, che tra l’altro è finita assieme a BMW e Audi nel mirino di Der Spiegel in merito alle emissioni, aveva da tempo mostrato interesse per la Formula E, laboratorio per testare le soluzioni tecnologiche che saranno installate sulle vetture di serie del prossimo futuro. E ovviamente per vincere altri titoli.

“Nel motorsport come in qualsiasi altra area noi vogliamo essere il punto di riferimento – prosegue Wolff - . La Formula E è un’eccitante start-up: offre un nuovo format, combinando le gare con eventi di grande impatto per promuovere le tecnologie di domani. L’elettrificazione è già realtà e la Formula E offre ai costruttori un’interessante piattaforma per portare queste tecnologie a un nuovo pubblico".

Rispetto all’accordo preliminare siglato da Wolff con il boss del mondiale, Alejandro Agag, il debutto slitterà di un anno “dandoci tempo di capire a fondo il campionato e di prepararci al meglio”.  Entro la fine del decennio la Formula E sarà dunque l’unico mondiale con tre dei principali marchi tedeschi in griglia di partenza, in attesa di Porsche. Per la casa di Zuffenhausen, in procinto di svelare la sua prima sportiva elettrica, la Formula E potrebbe essere un passo quasi obbligato. E in attesa di un marchio FCA, con Marchionne che ha più volte confermato la tentazione di portare Alfa o Maserati nel mondiale alla spina.