Ha vinto il campionato di Formula 3, ma la scalata verso la Formula 1 non seguirà il percorso scelto, ad esempio, da Lance Stroll. Lando Norris affronterà una stagione in Formula 2, salirà la scala verso la massima serie senza saltare la categoria cadetta. Respirerà da vicino e con maggior frequenza l'aria del box McLaren, nel ruolo di terzo pilota. E non mancheranno le opportunità per guidare la MCL33.

Si lascia alle spalle un 2017 che non esita a definire «la stagione più difficile, sia in termini di competitività, visto che ho affrontato piloti che correvano già da 2 o 3 anni in Formula 3, sia per averlo fatto con Carlin, una squadra che non aveva avuto i migliori trascorsi nella categoria».

Con la squadra inglese correrà anche in Formula 2, un rientro per il team, che partirà da una nuova generazione di monoposto Dallara e dovrà mettersi al passo con i migliori. Sul campionato alle spalle, Norris racconta: «Fare il salto in Formula 3 con Carlin era una scommessa. Non era una scelta così chiara, ma ero con loro in Formula 4, sapevo cosa poteva ottenere. E' stato fondamentale avere due ottimi compagni di squadra nello sviluppare la macchina, in particolare essendo contrapposti a Prema, che aveva dominato nelle precedenti due stagioni. Quest'anno è stato diverso da gran parte degli altri campionati che ho corso, nei quali ero con il team migliore. Abbiamo dovuto lavorare molto e metterci al passo: in termini di etica del lavoro da parte di tutti ha rappresentato un enorme miglioramento, che alla fine ha pagato».

Racconta anche del mancato accordo con Prema: «Non mi hanno voluto, abbiamo fatto un test, che andò anche abbastanza bene, ma non firmai il contratto. Avevo fiducia in Carlin, sapevamo che avremmo potuto spingere il team se avessi firmato con loro». Campionato piloti a Norris, Costruttori a Prema.

Eric Boullier ha tracciato quello che sarà il programma 2018 con McLaren, tra simulatore e possibilità nei test destinati ai giovani piloti. Niente apparizioni nelle prove libere del venerdì, però. L'obiettivo sarà tutto sulla Formula 2, imparare in fretta la nuova categoria e familiarizzare con le caratteristiche di monoposto e gomme. Non pensa ancora alla Formula 1, il neo-diciottenne inglese: «McLaren ha due ottimi piloti per il 2018, io farò la Formula 2, un anno che attendo con impazienza. Andremo su molte più piste accanto alla Formula 1, salirò un altro gradino, sarà sicuramente difficile ma rappresenta una buona preparazione per conoscere le gomme Pirelli e imparare un po' di più. Guidare una nuova macchina è sempre bello, a volte arrivare con una nuova generazione di monoposto crea un confronto più equilibrato, ma rappresenta anche una possibilità per i team di trovare qualcosa in più».