OPENING RACE. Nella notte sono stati penalizzati sia Ryo Michigami che Yann Ehrlacher, per non essersi fermati al peso durante la Q2, e così la prima fila era formata dalle due Chevrolet Cruze di Tom Coronel ed Esteban Guerrieri. L'olandese della Roal Motorsport, catapultato così dalla undicesima piazzola alla prima, sperava veramente di poter ripetere il successo ottenuto un anno fa. E l'inizio gara pareva confermarlo.

Al via un contatto tra la Lada Vesta di Ehrlacher e la C-Elysée di John Filippi (lento al via) ha riempito il rettilineo di detriti, così è stata chiamata subito in azione la safety car. Ripartenza al terzo passaggio e ancora Coronel e Guerrieri a comandare, seguiti dalla Volvo di Thed Björk, dalla Citroën del "padrone di casa" Mehdi Bennani, dall'altra S60 della Polestar di Nicky Catsburg e dalle Honda di Norbert Michelisz e Tiago Monteiro, che ieri aveva centrato la pole.

Subito ritiro per Rob Huff, costretto a fermarsi per problemi al propulsore, e crollo in classifica per Nestor Girolami, rimasto fermo in griglia e ripartito ultimo.

Quando la gara riparte Guerrieri prova a fare pressione in ogni modo a Coronel, ma il veterano olandese pare resistere impassibile ai continui movimenti a destra e sinistra dell'argentino. Dietro di loro assoluta calma piatta, anche perché il tracciato marocchino non offre punti di sorpasso.

Ma a metà gara arriva il colpo di scena: la Chevrolet di Coronel arriva lunghissima alla staccata del secondo tornante, e riesce a riprendere la pista solamente in settima piazza. L'olandese ha spiegato di aver avuto grandi problemi di freni per tutta la gara, con la sua Cruze che continuava a bloccare, e in quel passaggio il pilota della padovana Roal proprio non è riuscito ad arrestarsi in tempo.

Questo ha consentito così a Guerrieri di passare in testa ed andare a vincere la sua terza gara in carriera in Wtcc, dopo le due di Termas de Rio Hondo dell'anno passato. Con lui sul podio Björk e Bennani.

Unici cambi in classifica con sorpasso si sono avuti grazie a Tom Chilton, riuscito a risalire da nono a settimo scavalcando "di forza" in fondo al dritto più lungo prima Dániel Nagy e poi lo stesso Coronel. Il giovane ungherese poi ha concluso la sua gara sbattendo contro il muro e così arrestandosi nella via di fuga seguente, a tre giri dal termine.

1. Esteban Guerrieri Chevrolet Rml Cruze Tc1 20 giri
2. Thed Björk Volvo S60 Wtcc a 0"654  
3. Mehdi Bennani Citroën C-Elysée Wtcc a 1"289  
4. Nicky Catsburg Volvo S60 Wtcc a 1"921  
5. Norbert Michelisz Honda Civic Wtcc a 2"201  
6. Tiago Monteiro Honda Civic Wtcc a 2"803  
7. Tom Chilton Citroën C-Elysée Wtcc a 14"032  
8. Tom Coronel Chevrolet Rml Cruze Tc1 a 20"390  
9. Néstor Girolami Volvo S60 Wtcc a 20"858  
10. Aurélien Panis Honda Civic Wtcc a 21"950  
11. Dániel Nagy Honda Civic Wtcc a 3 giri  
12. John Filippi Citroën C-Elysée Wtcc a 15 giri

 

MAIN RACE. Lo stop nella gara precedente ha costretto Rob Huff a ritirare la vettura dal Parco Chiuso per poter lavorare sul Power Steering danneggiato, e questo ha costretto l'inglese a scattare dal fondo della griglia e non dalla quarta piazza guadagnata in qualifica. Così al via la Honda di Tiago Monteiro è potuta scattare indisturbata ed andare a prendersi la testa della gara, mai più nemmeno messa in discussione. Alle sue spalle la Volvo di Néstor Girolami è stata passata al via dall'altra Civic ufficiale di Norbert Michelisz, mentre Mehdi Bennani ha difeso la quarta piazza.

Un po' di lotta nelle prime curve tra l'arrembante Tom Chilton e le altre due Volvo di Thed Björk e Nicky Catsburg, con le due vvetture Polestar a tenere il la C-Elysée in settima posizione, poi tutto il resto della gara è passato assolutamente tranquillo. Anche dopo la ripartenza dopo la Safety Car, chiamata in pista dallo stop di Aurélien Panis nella via di fuga per poter permettere ai commissari di poterla rimuovere in sicurezza.

Unica lotta che si è provata a vedere è stata la rimonta di Huff, che dopo essersi sbarazzato in fretta di Ryo Michigami, John Filippi e Dániel Nagy, è arrivato alle spalle di Tom Coronel. Ed il roccioso olandese ha fatto una gara completamente difensiva per non offrire mai nemmeno il minimo spiraglio all'inglese.

Colpo di scena finale l'attacco alla penultima curva di Chilton a Björk, che evidentemente lo svedese non si aspettava ed è così andato a buon fine.

1 Tiago Monteiro Honda Civic Wtcc 23 giri
2 Norbert Michelisz Honda Civic Wtcc a 0"751
3 Néstor Girolami Volvo S60 Wtcc a 2"120
4 Mehdi Bennani Citroën C-Elysée Wtcc a 2"847
5 Nicky Catsburg Volvo S60 Wtcc a 3"702
6 Tom Chilton Citroën C-Elysée Wtcc a 4"519
7 Thed Björk Volvo S60 Wtcc a 5"073
8 Tom Coronel Chevrolet Rml Cruze Tc1 a 6"363
9 Robert Huff Citroën C-Elysée Wtcc a 7"658
10 Ryo Michigami Honda Civic Wtcc a 12"197
11 John Filippi Citroën C-Elysée Wtcc a 20"402
12 Yann Ehrlacher Lada Vesta Wtcc a 22"035
13 Esteban Guerrieri Chevrolet Rml Cruze Tc1 a 22"308
14 Dániel Nagy Honda Civic Wtcc a 42"880

Il campionato piloti dopo 2 gare: 1. Tiago Monteiro 38 punti; 2. Michelisz 31; 3. Bennani 28; 4. Guerrieri 25; 5. Björk 24; 6. Catsburg 22; 7. Girolami 21; 8. Chilton 14; 9. Coronel; 10. Huff 4; 11. Michigami e Panis 1.

Il campionato Costruttori dopo 2 gare: 1. Honda e Volvo 79 punti; 3. Citroën 46; 4. Chevrolet 33.