Il penultimo appuntamento della stagione 2017  ha visto il Mondiale Turismo tornare a Macao, sul Circuito da Guia dove per tanti anni si è conclusa la stagione. Il difficile tracciato, diviso tra una parte velocissima nella zona del porto ed un intricato saliscendi, ha visto trionfare ancora una volta Rob Huff. L'inglese è stato autore della pole position e vincitore di una Main Race molto bagnata con le vetture che faticavano ad andare dritte anche solo in rettilineo. E per lui è il nono successo nel cittadino asiatico, il record assoluto di vittorie a Macao. Per lui è il primo della stagione 2017 nel WTCC ed il 29° in carriera, andando ad eguagliare José María López. Riporta poi alla vittoria la ALL-INKL.COM Münnich Motorsport, che mancava dal 2014 quando Gianni Morbidelli trionfò a Budapest.

La Opening Race invece è andata al marocchino Mehdi Bennani, in una gara accorciata a soli sei giri per l'incidente di Norbert Michielisz che ha bloccato la strada ed ha costretto la Direzione Gara ad esporre la bandiera rossa.

Ma per fortuna dell'ungherese la classifica è quindi dovuta essere stata quella dell'ultimo passaggio sul rettifilo di partenza, quindi è arrivato quarto. Ma soprattutto in questo weekend è riuscito a recuperare addirittura 14 punti al leader della classifica iridata Thed Björk. Quindi i due si presenteranno in Qatar per l'ultimo appuntamento divisi solo da 6,5 punti, e sarà un duello all'Ok Corral tra i portacolori di Volvo ed Honda per la vittoria finale!

Ma ecco le cronache delle due gare.

 


 

OPENING RACE

Mehdi Bennani ha vinto la gara del sabato di Macao sfruttando al meglio la pole position della griglia invertita, in virtù della decima piazza ottenuta in qualifica.

Il marocchino della Sébastien Loeb Racing è stato perfetto allo spegnimento dei semafori, tenendosi dietro un aggressivo Tom Coronel. Olandese davvero grintoso al volante della Chevroleto RML Cruze TC1 della ROAL Motorsport, e andando a trionfare in una gara che è stata sospesa al penultimo passaggio per un incidente multiplo innescato da Norbert Michelisz.

L'ungherese della Honda, in quel momento quinto, ha sbattuto alla "Police Bend", provocando una carambola fra tutte le vetture che seguivano. "Norbi" è andato dritto contro le barriere, e la sua Civic intraversata in mezzo alla carreggiata è stata centrata dal compagno di squadra Esteban Guerrieri, Rob Huff, Tom Chilton e Kevin Gleason, con i commissari che si sono visti obbligati a porre fine alla contesa.

La classifica viene quindi tenuta in considerazione a partire dalla tornata precedente, dunque Bennani vince a livello assoluto e anche nel WTCC Trophy con la propria Citroën C-Elysée WTCC, seguito da Coronel e da un grande Ryo Michigami, al primo podio nel WTCC con la Honda e primo giapponese ad arrivare in Top3 nella storia del Mondiale.

Il nipponico aveva inizialmente provato ad attaccare Coronel, poi si è tenuto dietro benissimo la Volvo S60 Polestar TC1 di Thed Björk.

Guerrieri è sesto davanti alle Citroën C-Elysée WTCC di Huff e Chilton. Poi la Top10 è completata dalla Volvo di Nicky Catsburg e dalla Lada di Kevin Gleason, in avvio di gara in Top5 e poi crollato al decimo posto con una Vesta TC1 che ha sofferto tantissimo nel primo settore la differenza di velocità con le altre vetture.

 


 

MAIN RACE

Rob Huff ha centrato un successo da record nella gara andata in scena sotto la pioggia, che ha reso insidiosissimi gli oltre 6km del Circuito da Guia.

Dopo una paio di tornate alle spalle della Safety Car, la gara ha avuto inizio ed il britannico ha sfruttato al meglio la pole position conquistata in qualifica per condurre le operazioni fin dalla "Lisboa", dove nei primi due giri ha dovuto difendersi dagli attacchi di Norbert Michelisz.

Una volta trovato il ritmo, "Huffy" è scappato via tagliando il traguardo sotto la bandiera a scacchi con ben 8"142 di margine sulla Honda Civic WTCC dell'ungherese, aggiudicandosi il nono successo a Guia.

Michelisz si è invece dovuto accontentare di un secondo posto, comunque preziosissimo in termini di campionato, dato che Thed Björk non è andato oltre il quinto posto al volante della Volvo S60 Polestar TC1.

Grande lotta invece per l'ultimo gradino del podio, che ha visto protagonisti Tom Chilton ed Esteban Guerrieri. Quest'ultimo era partito alla grande superando subito Björk, poi ha sfruttato la velocità della sua Honda per infilare anche la Citroën C-Elysée WTCC del britannico al "Mandarin", dovendo però fare i conti con il degrado delle gomme nel finale. Cosa di cui ha approfittato il britannico della Sébastien Loeb Racing, che proprio all'ultimo giro ha sfruttato un errore in frenata nel secondo settore dell'argentino per soffiargli il terzo posto.

Un'altra grande gara per Tom Coronel, sesto con la Chevrolet RML Cruze TC1 della ROAL Motorsport. L'olandese che ha preceduto sul traguardo la Citroën C-Elysée WTCC di Mehdi Bennani e la LADA Vesta TC1 di Kevin Gleason, che ha perso due posizioni al via senza più recuperarle.

Nono Néstor Girolami con la seconda Volvo ufficiale, a lungo in difesa dagli assalti del compagno di squadra Nicky Catsburg, che toccando nel posteriore la S60 dell'argentino alla "Lisboa" ha danneggiato la propria vettura, con il risultato che nel finale ha dovuto rallentare crollando 13°.

A punti anche Zsolt Dávid Szabó con la Honda Civic WTCC preparata dalla Zeng? Motorsport, seguito dal compagno di scuderia Dániel Nagy e da Ma Qing Hua con la terza Citroën C-Elysée WTCC della Sébastien Loeb Racing, penalizzato con un Drive Through per non aver rispettato l'ordine di posizione in regime di Safety Car.

Fuori dai punti anche uno sfortunato Ryo Michigami, bravissimo nella parte iniziale di gara a risalire fino all'ottavo posto, perso per un "lungo" alla "Lisboa" proprio mentre era in lotta con Gleason. Il giapponese conclude con un mesto 15° posto dietro alla LADA Vesta TC1 di Yann Ehrlacher (RC Motorsport) e davanti alla Citroën C-Elysée WTCC di un impalpabile John Filippi (Sébastien Loeb Racing). Ultimo Mak Ka Lok con la terza LADA della RC Motorsport, mentre non è partito Po Wah Wong (Chevrolet - Campos Racing).