Dopo la rocambolesca vittoria di Giacon in gara 1, la pioggia ha rimescolato le carte nella seconda manche del TCR a Imola, vinta da Baldan; al termine del fine settimana il leader della classifica è sempre Scalvini, che guida con un vantaggio di soli due punti su Baldan. 

Gara 2: Con la gara ridotta a 20 minuti + 1 giro ed avviata in regime di Safety Car, le ostilità si limitano a pochi giri che regalano comunque emozioni. A dieci minuti dalla fine Baldan, partito dalla pole, distanzia gli avversari con Scalvini che precede Darbom davanti a Kevin Giacon, Altoè, Jonathan Giacon, mentre alle loro spalle le Audi di Mugelli e Kralev entrano subito in contratto lasciando il settimo posto a Comini già in rimonta dalla 13esima piazza in griglia.

L’uscita di Thellung impone nuovo ingresso della Safety Car, che congela le posizioni con Baldan in testa davanti a Scalvini, Kevin Giacon, Altoè e Jonathna Giacon, mentre Darbom scivola sesto dopo la bagarre del primo vero giro di gara. Comini, Barberin, Crocker e Montalbano completano invece la Top-10. La Safety Car rientra ai box per regalare gli ultimi due giri con il fiato sospeso. Scalvini prova senza esito l’attacco su Baldan, Comini risale quinto alle spalle di Altoè che alle Acque Minerali subisce il primo attacco. L’operazione riesce con la stessa decisione al successivo passaggio sul rettilineo, mentre alle sue spalle Barberini lotta fianco a fianco con Jonathan Giacon e Crocker e precede Darbom, così nono davanti a Vincenzo Montalbano. All’ultimo giro continua l’apnea, ma non mutano le posizioni con Baldan che vince davanti a Scalvini. Dodicesimo assoluto alle spalle dell’Audi di Mugelli, Pasquale Notarnicola (Sport&Comunicazione by Autostar) vince tra le Peugeot 308 Racing Cup del Trofeo Nazionale TCT.

Gara 1: Alla partenza sono subito scintille: il poleman Baldan esita finendo per compattare il gruppo. Il risultato è già alla prima staccata sulla Tamburello dove l’Audi di Kralev impatta nell’Alfa Romeo di Altoè che va in testacoda contro le protezioni, mente in testa è Jonathan Giacon davanti a Comini, Scalvini, Kralev e Baldan alle prese con Montalbano e Kevin Giacon. Quando il gruppo è tutto ai ferri corti nel primo giro, la Safety Car fa il suo ingresso congelando le posizioni fino al terzo passaggio. Alla ripresa Jonathan Giacon si lancia in testa inseguito da uno scatenato Comini. Il pilota della Subaru si allarga poco dopo alla Villeneuve lasciando strada all’Honda di Scalvini ed entrando in lotta con Kralev. La lotta sportello contro sportello tra la Subaru e l’Audi è da antologia, ma l’epilogo è già al quarto giro con Comini che vede fermare la vettura dopo un’uscita nelle vie di fuga della Tamburello. Il gruppo resta tutto compatto con Kevin Giacon che risale quarto alle spalle di Kralev, mentre Baldan deve scontare drive through per falsa partenza perdendo così posizioni. La penalità arriva però anche per il bulgaro che deve abbandonare il podio rientrando per uno stop&go comminatogli dopo le scintille dei primi metri. Le emozioni però non finiscono perché in testa alla gara le due Honda di Giacon e Scalvini procedono incollate, mentre più indietro segue un gruppo indiavolato con Kevin Giacon che difende la terza posizione da Montalbano, poi costretto a cedere all’Alfa di Darbom, alla Honda di Crocker ed all’Audi di Mugelli. Alle loro spalle, invece, Alex Campani cede a Gagliano che così risale all’ottavo posto in rimonta dall’ultima posizione di schieramento. A partire dal nono giro Scalvini rompe gli undici e si rende sempre più pericoloso nella scia del battistrada, ma Giacon riesce a contenere tutti i tentativi. La bagarre continua alle loro spalle dove Darbom riesce ad avere la meglio su Kevin Giacon che però nel finale riprende la posizione con lo svedese superato da Crocker per il quarto posto. Mugelli segue sesto aspettando senza successo l’errore degli avversari e gestendo il vantaggio su Montalbano. Il finale è a fiato sospeso con il duo di testa che chiude con un solo decimo di distacco, Kevin Giacon terzo davanti a Corcker ed a seguire quasi in volata Darbom, Mugelli, Montalbano e Gagliano. Nel Trofeo Nazionale TCT Raimondo Ricci, 12esimo assoluto, conquista una vittoria mai in discussione su Andrea Stassano autore del giro più veloce di categoria.