Da Vienna, dove si è riunito il Consiglio mondiale del motorsport, è arrivata la certificazione di un ritorno al passato per il mondiale rally. Perlomeno un passato recente. Dal 2017, i piloti con priorità P1 andranno in prova speciale solo nella prima giornata secondo quello che è l'ordine fissato dalla classifica del mondiale piloti. Si torna alla formula usata per l'ultima volta nel 2014: giornata di apertura con lo start seguendo l'ordine del mondiale, seconda e terza, invece, sulla base della top ten dell'evento invertita, con il primo in classifica a scattare per ultimo.

Si abbandona una formula altamente penalizzante per il leader del campionato del mondo, spesso criticata da Sebastian Ogier, in particolare nei rally su terra con fondo asciutto - dove la prima posizione in prova speciale si tramutava in un fare da apripista, scontando la minor aderenza. 

Il Consiglio mondiale ha dettagliato anche il funzionamento del Trofeo WRC, riservato ai piloti che disputeranno il mondiale con le "vecchie" WRC 2016: per l'assegnazione del titolo piloti e co-piloti saranno presi in considerazione i migliori sei risultati tra i sette eventi ai quali parteciperanno. 

Il mondiale Junior WRC si disputerà su Ford Fiesta R2 nel 2017 e 2018, fornitura garantita da M-Sport, che subentra a Citroen. Infine, calendario confermato nel numero di appuntamenti, ma con una diversa distribuzione delle gare. Nessun rally nel mese di settembre con lo spostamento del Corsica ad aprile, tra Messico e Argentina, a interrompere con una prova su asfalto la sequenza di eventi su terra.

20-22 gennaio

Monte Carlo

10-12 febbraio

Svezia

10-12 marzo

Messico

7-9 aprile

Francia

28-30 aprile

Argentina

19-21 maggio

Portogallo

9-11 giugno

Italia

30 giugno – 2 luglio

Polonia

28-30 luglio

Finlandia

19-20 agosto

Germania

6-8 ottobre

Spagna

27-29 ottobre

Regno Unito

17-19 novembre

Australia