VERONA - Alla fine, nel bene e nel male, tutto si è deciso ieri. Nel bene per la grandissima prima tappa di Paolo Andreucci, in grado di imporre sin dalla prime prove di sabato un ritmo capace di sfiancare gli avversari in corsa per il titolo. Nel male per Simone Campedelli e Umberto Scandola, alle prese con i rimpianti per quel che avrebbe potuto essere e invece non è stato. Già, perché sotto l'arena fanno festa soltanto i due ex rivali di un tempo: da una parte Andreucci, che dopo aver vinto la prima tappa oggi si è concesso una giornata quasi di riposo e si è accontentato del quarto posto finale, che però gli basta e avanza per cucirsi sulla tuta il decimo scudetto.

Dall'altra Luca Rossetti, tornato una tantum nel Tricolore, che con la Skoda Fabia R5 della PA Racing gommata Pirelli si è permesso il lusso di vincere il Due Valli, dimostrando coi fatti che la classe è rimasta esattamente quella di un tempo. Gli altri, invece, possono soltanto cospargersi il capo di cenere e riflettere sull'occasione perduta. 

Lo fa soprattutto Simone Campedelli, che esce comunque a testa altissima dalla sua prima stagione completa con una vettura da assoluto: in corsa per il titolo sino all'ultima gara, il romagnolo ha visto il sogno sfuggirgli ieri con una doppia foratura, cui oggi è seguita un'altra piccola sbavatura. Poteva chiudere terzo assoluto e secondo in campionato, ma una sciocchezza al controllo stop dell'ultima speciale un'incomprensione tra il navigatore e i cronometristi gli sono costati una penalità di 5 minuti che l'hanno spinto giù dal podio e retrocesso al terzo posto del Tricolore.

Secondo assoluto, ma con molta più amarezza, Umberto Scandola: il veronese per far suo il titolo era chiamato a un'impresa ancora più difficile di quella di Campedelli, ma nella realtà dei fatti non è mai stato in corsa per la vittoria e in due giorni non ha mai mostrato un vero acuto. Ennesima occasione perduta, quando non si sa quante ne resteranno a disposizione. La festa Peugeot è completata pure dal decimo titolo tra i Costruttori: pallottoliere alla mano, questa era poco più di una formalità, chiusa in pratica sin dalle verifiche pre gara.

La classifica finale del Rally Due Valli:1. Rossetti-Chiarcossi (Skoda Fabia R5) in 1.47'51”6; 2. Scandola-D'Amore a 41”7; 3. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16) a 5”4; 4. Chentre-D'Herin (Hyundai i20) a 4'34”2; 5. Pollara-Princiotto (Peugeot 208 T16) a 5'22”3; 6. Campedelli-Ometto (Ford Fiesta R5) a 5'47”4; 7. Nucita-Vozzo (Abarth 124) a 7'13”8; 8. Maestrini-Michi (Skoda Fabia R5) a 9'25”3; 9. Targon-Prizzon (Renault Clio S1600) a 9'42”5; 10. Carella-Bracchi (Peugeot 208 R2) a 10'06”8.