MONZA - Quattro piloti in appena cinque secondi. Dopo cinque prove speciali e quando alla fine della prima tappa manca soltanto la Grand Prix da oltre 33 km, la lotta per la vittoria del Monza Rally Show è decisamente accesa e l'esito tutt'altro che scontato. Se Valentino Rossi era passato in testa nel primo pomeriggio, grazie allo scratch segnato nella Maxi Grand Prix (la frazione più lunga del rally con i suoi 45 km), il pallino è poi passato nelle mani di Marco Bonanomi in quella successiva.

Il pilota lombardo, terzo a Le Mans 2013, che divide l'abitacolo di una Citroen DS3 Wrc con Gigi Pirollo, ha pennellato alla perfezione curve e chicanes della “Parabolica”, rifilando otto decimi ad Andreas Mikkelsen e Thierry Neuville, che si alternano al volante della Hyundai i20 Wrc Hmi e 1”2 al Dottore di Tavullia, come sempre con Carlo Cassina alle note sulla Ford Fiesta Wrc della M-Sport.

Abbastanza per rimescolare un copione assai inverto e consentire a Bonanomi di issarsi in vetta alla provvisoria con nove decimi su Rossi, 4”4 sulla coppia di ufficiali coreani e 5” netti su Tony Cairoli. Il campionissimo del cross, che maneggia una i20 identica a quella di Mikkelsen e Neuville e che nel casco sente la voce di Danilo Fappani, fino ad ora ha disputato una gara di gran sostanza ed eccezion fatta proprio per l'ultima piesse in cui non ha particolarmente brillato, ha sempre tenuto un ritmo da vittoria. Soprattutto, a differenza dei due che lo precedono, s'è ben tenuto lontano dai guai, visto che sia Rossi sia Mikkelsen hanno sul groppone cinque secondi di penalità per qualche confidenza di troppo coi birilli. Faccende che da sempre capitano da queste parti e che, da sempre, posson risultare decisive per la classifica.

Alle spalle di chi s'affanna per il podio, i tabulati s'allungano assai. Buoni quinti, ma già a più di quaranta secondi, sono Stefano e Linda D'Aste. Strepitoso sesto assoluto e nettamente primo di R5 è invece Andrea Crugnola: il varesino, su una Skoda Fabia con Maira Lucca, ha fatto la voce grossa tra le quarantacinque vetture della sua categoria sin dal pronti via e ora ha già un margine più che rassicurante su Paolo Andreucci, secondo di classe ma staccato di 10”. Il toscano con la stella dei dieci tricolori – che seguita a sfogliar la marghierita sul suo futuro – fatica più del solito in una gara che in passato l'ha spesso visto vincitore di classe. Tra le Rgt comanda Andrea Nucita sull'Abarth 124, mentre nel Monza Storico tocca per ora a Marco Bianchini (Lancia 037) tirare il gruppo davanti a Matteo Musti (Porsche). Visita lampo nel paddock, con tanto di bagno di pubblico, per Robert Kubica: il polacco, sempre più vicino al rientro in F1, ha sfoggiato una forma strepitosa e una serenità che fa davvero sognare i suoi tantissimi tifosi.

La classifica del Monza Rally Show dopo cinque prove speciali: 1.Bonanomi,M. - Pirollo,G. (CITROEN DS3) in 42'02.8; 2.Rossi,V. - Cassina,C. (FORD FIESTA) a 0.9; 3.Mikkelsen,A. - Neuville,T. (HYUNDAI NG i20) a 4.4; 4.Cairoli,T. - Fappani,D. (HYUNDAI NG i20) a 5.0; 5.D'Aste,S. - D'Aste,L. (FORD FIESTA) a 43.4; 6.Crugnola,A. - Lucca,M. (SKODA FABIA) a 1'08.2; 7.Longhi,P. - Santini,G. (FORD FIESTA) a 1'14.5; 8.Andreucci,P. - Andreussi,A. (PEUGEOT 208 T16) a 1'18.2; 9.Brivio,R. - Brivio,L. (HYUNDAI i20) a 1'19.0; 10.Freguglia,G. - Bollito,L. (FORD FIESTA) a 1'19.9