Né le condizioni di quota, sempre sopra i 3800 metri (con picco a 4722 metri), né la pioggia hanno arrestato la corsa di Carlos Sainz verso la sua prima vittoria parziale in questa edizione 2018 della Dakar. Lo spagnolo ha continuato ad aumentare poco per volta il vantaggio lungo tutti i 313 km di stage cronometrato (su 760 km totali) in questa sesta tappa caratterizzata dal fondo in terra e sassi e che, andando da Arequipa a La Paz, ha visto i concorrenti attraversare il confine tra Perù e Bolivia (con momentanea neutralizzazione della prova speciale) passando anche di fianco al Lago Titicaca.

Tuttavia Stephane Peterhansel non si è fatto distanziare significativamente, e giungendo 2° staccato di 4'06" riesce tranquillamente a mantenere il comando in classifica generale, dove precede proprio lo spagnolo compagno di team per 27'10". Non distanti a fine tappa nemmeno Nasser Al-Attiyah, 3° a 5'05", e Giniel De Villiers, 4° a 5'31". Solo 7 secondi separano Ciril Despres 5° e Mikko Hirvonen 6°, ma è con il 7° posto dietro a loro (ritardo di 9'31") che Bernhard Ten Brinke mantiene momentaneamente il 3° assoluto davanti ad Al-Attiyah per meno di 4 minuti.

Uno stage difficile non solo per la pioggia, tant'è vero che la prima parte (quella più impervia) è stata annullata per le moto. Peraltro finora la Dakar è stata parecchio selettiva, tanto che al mattino sono partiti in 67 sui 105 iniziali (tra auto e side-by-side). Comunque a La Paz i concorrenti troveranno ora una giornata di riposo, poi si riprenderà sabato 13 gennaio verso Uyuni: una tappa di 727 km (dei quali 425 di PS) che è anche la prima parte del "marathon stage", quando cioè non sarà possibile ricevere assistenza al bivacco tra la settima e l'ottava giornata di gara.