In una gara nella quale è davvero successo di tutto, tra errori, ritardi, incidenti e contrattempi d'ogni tipo, l'unica certezza dall'inizio alla fine è stata quella stabilita dal russo Alexey Lukyanuk, che ha preso il comando delle operazioni da quando si è trattato di fare sul serio e non l'ha più mollato sino al traguardo sul Lido di Ostia.

Doveva vincere a tutti i costi il rosso venuto dall'Est per riappropriarsi della vetta in campionato e lo ha fatto con quella forza e quell'autorevolezza che appartiene a quelli grandi davvero. Senza sbagliare nulla in una gara in cui invece in troppi hanno commesso errori da matita blu.

Non il nostro Giandomenico Basso, però – che al ritorno sulla scena Tricolore ed Europea dopo un'assenza ingiustamente lunga – è quasi riuscito a fare il colpaccio e che magari avrebbe potuto festeggiare anche più di una medaglia d'argento se non gli avessero annullato una prova proprio mentre tentava di confezionare la rimonta. È l'unico, il veneto, a salvare l'onore dei connazionali, che questa volta si sono distinti soprattutto per sbagli e sfortune assortite.

A iniziare da Paolo Andreucci, che al ritorno lampo dopo l'incidente della scorsa settimana, ha trasformato quello che era a tutti gli effetti un capolavoro in un mezzo pasticcio, uscendo di strada sulla tredicesima speciale, proprio quando i diretti avversari nel Tricolore già si erano fatti da parte.

Fuori dai giochi per la vittoria Simone Campedelli ci era finito suo malgrado il giorno prima, dopo una doppia foratura, mentre Umberto Scandola aveva salutato la compagnia di prima mattina con la sua Skoda ko. Così, quella che per il toscano poteva essere l'occasione per chiudere i giochi, si è trasformata in una giornata da dimenticare. Tutto rinviato tra Adriatico e Due Valli, che con i loro coefficienti maggiorati concedono di sperare ancora agli inseguitori del campionissimo.

La classifica finale del Rally di Roma Capitale:

1. Lukyanuk-Arnautov (Ford Fiesta R5) in 1.48'035; 2. Basso-Lucca (Skoda Fabia R5) a 7”5; 3. Grzyb-Wrobel (Skoda Fabia R5) a 1'04”2; 4. Kreim-Frank (Skoda Fabia R5) a 1'16”5; 5. Magalhaes-Magalhaes (Skoda Fabia R5) a 1'41”2.