Sei prove speciali e sei vittorie. Nette, perentorie e senza discussioni. Quello che Valentino Rossi sta mettendo in scena al Rally di Monza è un dominio davvero incontrastato, che di fatto gli fa già intravedere - salvo improbabili cataclismi - la settima vittoria nella gara di fine stagione. 

Anche il primo passaggio sulla lunghissima "Grand Prix", di quasi 45 km, non ha cambiato la sceneggiatura di un copione già scritto, con il Dottore di Tavullia interpretare la parte della lepre  e tutti gli altri a leggergli la targa, a debita distanza. Forte della lunga esperienza a Monza e dei cavalli garantiti dalla sua Ford Fiesta Wrc Plus in versione 2018, Rossi ha fatto il bello e il cattivo tempo. S'è pure permesso il lusso di provare nuove soluzioni di pneumatici Valentino, che dopo aver fatto spadroneggiato nelle prime tre prove della seconda tappa ha assestato il colpo del probabile KO nell'ultimo impegno della giornata. 

Alle sue spalle, con una Fiesta gemella, tiene botta Teemu Suninen: il giovane finlandese, pilota M-Sport nel Modiale Rally, sta prendendo sempre più confidenza con l'Autodromo e anche se non riesce a mettere le ruote davanti a quelle di Rossi, pare sempre più solido il suo argento. 

Nella lotta tutta targata "VR46" tra Uccio Salucci e Roberto Brivio, tocca per ora al secondo godere, che ha approfittato proprio della Gran Prix per issarsi al 3. posto di una classifica che ora, per le prime quattro posizioni, è monopolizzata proprio dalle World Rally Car di ultima generazione. 

Quinta piazza provvisoria primo posto tra i "normali" per Marco Bonanomi: in un confronto realmente serrato l'ex portacolori Audi precede di appena otto decimi un ottimo Alessandro Perico e di 3"4 il velocissimo Tony Cairoli

Tra le R5 sorpasso di Luca Rossetti ai danni di Andrea Crugnola

Domani le ultime tre prove speciali, prima del Master Show in programma al pomeriggio.

Qui le classifiche complete della gara: http://www.cronocomo.it/web/2018/RyMonza18/index.html