Fernando Alonso tra le dune di una Dakar. Lo scenario è meno fantascientifico di quanto non possa sembrare e, che esista un progetto affinché il pilota spagnolo prenda contatto con il mondo dei rally-raid ed esamini la possibilità di correre la sfida più prestigiosa e iconica, lo confermano indirettamente tanto l’ambiente Toyota Gazoo Racing Sudafrica che le parole di Nasser Al-Attiyah, leader provvisorio dopo la prima speciale della Dakar 2019.

“Credo ci siano delle discussioni in atto, vedremo a cosa porteranno. Dovesse esserci la possibilità che Fernando corra con Toyota, spingeremo perché accada e faremo un gran lavoro. Sarebbe fantastico per la Dakar se arrivasse Fernando, lo sarebbe anche per Toyota, per tutto lo sport, per i concorrenti”, ha commentato Glyn Hall, team principal di Toyota Gazoo Racing Sudafrica che gestisce gli Hilux ufficiali alla Dakar, agli spagnoli di Marca.

Parole alle quali sommare le anticipazioni di Nasser Al-Attiyah, che ha confermato un test in programma dopo il Rally del Qatar, in aprile, un approccio con l’Hilux  che non dovrebbe essere la prima uscita in assoluto, stando alle indiscrezioni che vorrebbero già a febbraio un impegno al volante del pick-up della Dakar.

L’ambizione di Alonso, abbandonata la Formula 1, è di affermarsi quale pilota il più completo possibile. Completo e vincente, in grado di farlo in Formula 1 e a Le Mans, a Daytona – prossimo appuntamento del 26 gennaio, con Cadillac – e a Indianapolis. Affrontare una sfida come la Dakar richiede un radicale cambiamento d’approccio, difficile anche per chi, vedi Sebastien Loeb, ha raccolto la sfida arrivando da un ambiente relativamente più vicino al rally-raid come il mondiale WRC. Una sfida costellata di insidie, determinata nelle chance di successo anche dal tipo di percorso tracciato, più o meno caratterizzato da dune e con la navigazione cruciale.

“Ieri mi ha mandato un messaggio da Daytona per augurarmi buona fortuna. Lo conosco da molto tempo, abbiamo un buon rapporto e so che desidera provare la macchina. Proverà a farmi visita nel mio paese e, dopo il rally del Qatar, faremo un test. Fernando è un gran pilota, ha costruito una gran carriera in Formula 1, penso che debba provare il cross-country. Lui vuole farlo, sarebbe molto positivo per l’automobilismo e per tutti”, ha raccontato Al-Attiyah dopo la prima prova della Dakar 2019.