In un campo di 62 vetture superstiti, è Nani Roma che si aggiudica la Dakar edizione 2014 dopo essere arrivato quarto nella tappa da La Serena a Valparaiso, che ha visto vincitore Giniel De Villiers. Peraltro la situazione è stata decisa dalla squadra delle Mini, che ha anche organizzato un arrivo il parata “stile Le Mans” al traguardo conclusivo con gli altri due protagonisti finiti sul podio finale, cioè Stephane Peterhansel e Nasser al Attiyah oggi 13° e 9° rispettivamente. Quello delle Mini è stato peraltro un successo di squadra non solo per averne posizionate 5 fra i top 6, monopolizzando oltretutto il podio, ma anche per essere riusciti a portare tutte e 11 le vetture partecipanti al traguardo in un'edizione fra le più difficili, probabilmente la più gravosa da quando ci si è spostati in SudAmerica. Con questo successo, il catalano Nani Roma è il terzo pilota ad aver vinto fra le auto dopo averlo fatto anche in moto, proprio 10 anni fa. «Non so se sia stata la cosa più stressante che io abbia mai fatto – ha detto alla fine – ma in ogni caso è stata davvero dura. Soprattutto la seconda settimana non è stata facile, con le sue tappe lunghe e difficili. Ma sono davvero contento per il lavoro che abbiamo fatto io e Michel (il navigatore Perin, ndr). Ora andrò a festeggiare per il fatto di aver vinto in macchina dieci anni dopo averlo fatto in moto. E' un sogno che si realizza. Il mio precedente copilota Henri Magne e sua moglie Lucette sono nei miei pensieri. Questa vittoria la dedico proprio a Henri». Da parte sua, Peterhansel si consola con il record di 65 vittorie parziali ottenuto con le ultime 4, e dice: «Vediamo il lato positivo: la macchina non ha perso un colpo, ha fatto tutto quello che le ho chiesto ed è stata molto divertente da guidare. Sono un po' deluso dal risultato finale, ma comunque Nani è un amico e sono contento di vederlo felice, perché questo è stato il suo sogno negli ultimi dieci anni, da quando è passato alle quattro ruote». Da parte sua, invece, Al Attiyah pare proprio non riesca a mandare giù la penalizzazione di 1 ora rimediata a metà gara: del resto, se la matematica non è un'opinione, è facile vedere come senza di questa risulterebbe lui il vincitore finale. Una magra consolazione. Classifica della tredicesima tappa: 1. De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota) in 1.57'07”; 2. Holowczyc-Zhiltsov (Mini) a 0'23”; 3. Vasilyev-Yevtyekhov (Mini) a 0'41”; 4. Roma-Perin (Mini) a 1'40”; 5. Terranova-Fiuza (Mini) a 1'53”. Classifica assoluta: 1. Roma-Perin (Mini) in 50.44'58; 2. Peterhansel-Cottret (Mini) a 5'38”; 3. Al Attiyah-Cruz (Mini) a 56'52”; 4. De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota) a 1.19'07”; 5. Terranova-Fiuza (Mini) a 1.27'44”. Maurizio Voltini CARTE13