La Dakar edizione 2017 continua la sua marcia di ritorno verso Sud, ripassando il confine tra Bolivia e Argentina con la tappa da Uyuni a Salta, una località che già in passato ha visto passare spesso la carovana del raid. Stavolta gli effetti del maltempo sono stati più contenuti, rispetto agli stage precedenti per via dei percorsi compromessi dalle forti piogge: un fiume straripato ha determinato qualche leggera modifica rispetto ai 892 km totali dei quali 492 di prova speciale cronometrata previsti.

Inizialmente vi sarebbe stata appena una piccola neutralizzazione in corrispondenza del confine, per via delle pratiche doganali, ma con le nuove disposizioni della direzione di gara la PS verrà neutralizzata al primo controllo (km 174) per poi riprendere al km 246 (con l'esclusione dei camion che invece andranno direttamente a Salta). 

Oltre che dal fatto che i concorrenti non hanno potuto ricevere assistenza fra ieri e oggi, dovendo fare tutto da soli (e vedremo se qualcuno avrà fatto errori nella manutenzione minima), questa seconda sezione del Marathon Stage si caratterizza da una prima parte sterrata seguita quindi da guadi e dune, attraversando spettacolari canyon.

Importanti anche i forti sbalzi altimetrici ai quali saranno sottoposti i concorrenti, che aggiungono stress alla fatica: la PS parte a 3700 metri, si sale fino a 4400 per poi scendere a quota 3100, quindi si ritorna a 4300, poi a 3600, quindi ancora a 4400 per poi concludere a 3400 metri di altitudine. Un su e giù non da poco, insomma, per i 251 concorrenti ancora in gara dei 318 iniziali, con il primo delle auto la cui partenza è prevista alle ore 8,55 locali, quasi le 13 in Italia. 

In collaborazione con la redazione Motori di RedBull.com

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