SAN MARINO – Doveva a tutti costi graffiare, per tenere aperto il suo Tricolore e così ha fatto. Giandomenico Basso ha iniziato col piede giusto il San Marino, prendendo subito il comando nella prima tappa della gara all'ombra del Titano, che ha condotto in testa sin dalla prima prova del mattino. Così, quando al traguardo parziale mancano soltanto le due prove su asfalto – da disputare rigorosamente con le gomme da terra – con la salita verso la porta di città, l'alfiere della Brc ha fatto sentire chiara la sua voce, ribadendo al resto della truppa che pure lui si considera ancora perfettamente in corsa per il titolo.

Una dimostrazione di forza, quella di Basso e Granai, particolarmente pesante, visto che è arrivata proprio nel giorno di uno dei rarissimi errori di Paolo Andreucci, fermatosi dopo aver parcheggiato la sua Peugeot 208 T16 su un fianco nel secondo passaggio sulla prova di Sestino. L'ottima giornata del team piemontese è completata anche dal secondo posto provvisorio di Simone Campedelli e Danilo Fappani, con la Fiesta Ldi a Gpl, autori di una gara intelligente e senza sbavature, in cui hanno interpretato al meglio il ruolo di scudieri nei confronti del loro compagno di squadra.

Terza piazza provvisoria, anche se a distanza di sicurezza, per Umberto Scandola e Guido D'Amore con la Fabia R5. L'equipaggio ufficiale di Skoda Italia ha ingaggiato un bel duello con Denis Colombini, che però sulla quinta prova, a gomme ormai alla frutta, ha dovuto suo malgrado alzare il piede. Nel Trofeo Terra, dopo la sfuriata iniziale di Della Casa, poi ritirato per uscita di strada, comanda provvisoriamente Daniele Ceccoli.

La classifica del San Marino dopo 5 prove speciali: 1. Basso-Granai (Ford Fiesta R5) in 40'30”3; 2. Campedelli-Fappani (Ford Fiesta Ldi) a 9”5; 3. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) a 18”; 4. Colombini-Ferrara (Skoda Fabia R5) a 27”3; 5. Ceccoli-Capolongo (Skoda Fabia R5) a 1'30”7; 6. Tempestini-Banca (Ford Fiesta R5) a 1'45”0; 7. Hoelbling-Grassi (Skoda Fabia R5) a 2'08”9; 8. Marchioro-Marchetti (Peugeot 208 T16) a 2'18”9; 9. Dalmazzini-Ciucci (Peugeot 207 S2000) a 2'21”8; 10. Ricci-Pfister (Subaru Impreza N14) a 2'23”5.