Con lo shakedown disputato questo pomeriggio a Villa Carlos Paz-Cabalango (4,25 km) è partita la 39a edizione del Rally di Argentina. Il più veloce è stato il vincitore dell’anno scorso Ott Tanak (Toyota Yaris Wrc), che ha preceduto sotto la pioggia su un fondo rallentato dal fango di sette decimi Thierry Neuville (Hyundai i20 Wrc) e Kris Meeke (Toyota), con Sébastien Ogier (Citroen C3 Wrc) quarto a 1”2. Sarà questa un’edizione in cui le continue piogge, che continuano a cadere nella provincia di Cordoba, renderanno particolarmente dura questa gara, visto che le insidie aumentano perché tutte speciali sono infangate e piene di pozzanghere. Il meteo da domani prevede dei miglioramenti per tutto il fine settimana, ma è evidente che soprattutto nella prima tappa le condizioni sugli sterrati della valle di Calamuchita non saranno ottimali.

26 PILOTI AL VIA

Il Rally di Argentina avrà al via quest’anno 26 equipaggi uguagliando il record negativo stabilito nel 2017. Un numero in leggera diminuzione rispetto allo scorso anno quando gli iscritti erano stati 30, mentre erano stati 34 nel 2016 e 2015. Saranno 10 le Wrc iscritte a questa quarta prova del mondiale, con sole 10 Wrc Plus in gara con Sordo al volante della terza Hyundai i20 (Loeb correrà infatti in Cile), mentre sono invece 10 i piloti iscritti con le R5 di cui 3 al Wrc 2 Pro (Ostberg, Greensmith e Bulacia) e 6 al Wrc 2 tra i quali spiccano le presenze del giapponese Katsuta, del polacco Kajetanowicz e poi del messicano Guerra, del brasiliano Nobre e dei fratelli Heller.

18 LE SPECIALI IN PROGRAMMA

Nessuna novità nel percorso di questo 39° “Rally de la Republica Argentina”, che è praticamente identico a quello dell’anno scorso. La gara prevede tre tappe suddivise in 18 prove speciali per un totale di 347,50 km cronometrati. Il via sarà dato questa sera con la superspeciale di Villa Carlos Paz (1,90 km) che prenderà il via alle ore 0.08 italiane. La prima tappa prosegue domani con altri 7 crono ed ulteriori 145,92 km cronometrati, vale a dire le tre speciali di Las Bajadas-Villa del Dique (16,65 km), Amboy-Yacanto (29,85 km) e Santa Rosa-San Agustìn (23,44 km) ripetute due volte ricavate nella Valle di Calamuchita, ed un passaggio a metà giornata sulla super speciale Fernet Branca di 6,04 km. La tappa di sabato sarà invece composta da 146,52 km cronometrati con 7 crono in programma, cioé le tre speciali da ripetersi due volte di Tanti-Mataderos (13,92km), Mataderos-Cuchilla Nevada (22,67 km) e Cuchilla Nevada-Characato (33,65 km), con un passaggio a metà giornata sulla super speciale Fernet Branca di 6,04 km. Domenica il gran finale con una tappa corta di soli 53,16 km cronometrati e tre speciali, un passaggio sulla classica prova di Giulio Cesare-Mina Clavero (20,30 km) e due sulla speciale icona di Copina–El Condor (16,43 km) che verrà percorsa come l’anno scorso al contrario rispetto al senso abituale, con il secondo passaggio valido quale power stage trasmesso live in Italia dalle ore 17 su DAZN.

 

Questi i tempi dello shakedown:

1.Tanak in 2’34”9
2. Neuville e Meeke 2’35”6
4. Ogier 2’36”1
5. Suninen 2’36”4
6. Sordo 2’37”3
7. Lappi 2’37”7
8. Latvala e Mikkelsen 2’38”3
10. Evans 2’38”5