Il campionato del mondo rally è arrivato al giro di boa, proprio in Sardegna con l’ottava prova stagionale è iniziata infatti questa mattina con lo shakedown di Olmedo la seconda parte della stagione. Rispetto allo scorso anno stavolta c’è una situazione di maggior equilibrio, con un campionato molto combattuto dove la lotta tra i piloti è ristretta a Ogier, Neuville e Tanak, con il driver éstone già a quota tre successi contro i due del francese e del belga. E proprio il pilota della squadra transalpina con il terzo posto ottenuto in Portogallo e la vittoria nella power stage di Fafe è sempre in testa al mondiale piloti, dove guida con 142 punti, con un vantaggio di soli 2  punti su Tanak che segue a 140 e di 10 su Neuville terzo con 132. Ovviamente, i giochi sono apertissimi, con Ogier sfavorito in Sardegna dal fatto di dover passare per primo sulle speciali, come ha sottolineato anche ieri sera dopo le ricognizioni. Nel mondiale marche invece domina la Hyundai che è in testa con 202 punti davanti alla Toyota con 182. La squadra di Andrea Adamo vanta dunque un vantaggio su quella di Tommi Makinen di 20 punti, mentre la Citroen segue più indietro staccata con un gap di 44 lunghezze a 158. Un po’ in ombra invece in questo 2019 è apparsa la Ford MSport, che ha brillato solo in Messico e Corsica dove Evans è finito sul terzo gradino del podio.

La novità di questo mondiale è che sta diventando sempre più giocato sulle tattiche di gara visto l’equilibrio dominante che lo caratterizza. Visti i recenti risultati sugli sterrati di Cile e Portogallo in Sardegna le Toyota partono favorite, ma occhio perché sono l’unico dei top team che non ha effettuato test pre-event sugli sterrati isolani, e questo potrebbe ridurre il gap con la concorrenza. Ad Alghero ci attende una gara incerta e appassionante, dove sia Ogier che Neuville dopo la bagarre dell’anno scorso cercheranno un pronto riscatto su Tanak. Sugli sterrati dell’isola dei quattro mori continuerà dunque questo lunga e appassionante volata per i titoli mondiali, sempre più ristretta al trio Tanak, Neuville e Ogier tra i piloti e al duo Hyundai e Toyota nel marche.

91 al via

Sono ben 91 i piloti che hanno passato le verifiche, record assoluto per la gara. In primis ci sono tutti i principali equipaggi partecipanti al campionato del mondo, con ben 11 Wrc Plus affidate ai tre piloti ufficiali di Toyota (Tanak, Latvala e Meeke) e Hyundai (Neuville, Mikkelsen e Sordo) e ai due driver di Ford MSport (Evans e Suninen) e Citroen (Ogier e Lappi). Ci sarà inoltre anche una quarta Yaris Wrc Plus per Juho Hanninen, mentre con una Ford Fiesta Wrc 2016 rivedremo anche Martin Prokop. Nel Wrc 2 Pro sono 4 gli iscritti, vale a dire Ostberg (Citroen C3 R5), Rovanpera e Kopecky al volante della nuova Skoda Fabia R5, e Greensmith (Ford Fiesta R5), mentre nel Wrc 2 tra gli 11 iscritti spiccano le presenze del pilota di ACI Team Italia Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5) e di Katsuta, Veiby, Gryazin, Loubet, Tempestini e Kajetanowicz. Sono poi 11 gli equipaggi iscritti nello Junior, tra i quali oltre al leader della serie Kristensson, Solans e Radstroem c’è l’italiano Oldrati, mentre saranno della partita anche i principali protagonisti del Campionato Italiano (CIR), dello Junior CIR e del Campionato Terra (CIRT) vale a dire Simone Campedelli, Giandomenico Basso, Luca Rossetti, Andrea Crugnola e Umberto Scandola. Ci sono infine ben 11 piloti sardi iscritti alla corsa.