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Voglio tornare coi ricordi giusto a quaranta anni fa, perché nel bel mezzo di un ottobre tipo questo nasceva sottotraccia la leggenda di Gilles Villeneuve in Ferrari.

Un prologo in due minipuntate. Il 9 ottobre nel Gp del Canada, l’ultima volta della F.1 a Mosport, e il 23 nel Gp del Giappone, l’ultima volta della F.1 al Fuji nella stessa versione costata il titolo a Lauda, l’anno prima, ma stavolta senza pioggia.

Ebbene, Gilles prese parte alla duplice trasferta, che nel primo caso per lui trasferta proprio non era, da neo-idolo di casa con Ferrari del neoiridato Lauda, sperimentando immediatamente quanto fosse dura la F.1

In effetti se in estate aveva debuttato a Silverstone su una vecchia McLaren M23 facendo faville, il passaggio sulla più scorbutica 312 T2 sulle prime non fu foriero di molte gioie.

Nella gara di casa Gilles fu solo 17esimo su 27 in qualifica, cominciando con un crash in prova alla curva Moss. 

Quindi rimontone in gara, con un dignitoso 8° posto arpionato fino al 72° giro, fino a un inponinato testacoda causato da olio in pista che lo fa retrocedere decimo. Da lì in poi niente in tutto perché la trasmissione cede e è il ritiro, anche se il canadesino verrà comunque classificato 12esimo a 4 giri.

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