La scoppola di Monza, quella che ha fatto girare un po’ le balle al presidente Sergio Marchionne e anche a migliaia di tifosi della Rossa, è benzina sul fuoco di una stagione sorprendentemente incendiaria per la Ferrari che ha riacceso la passione e risvegliato l’orgoglio del popolo rosso. Quelle due Mercedes che hanno tagliato il traguardo prima di tutti nel Tempio della Velocità, sono ancora ombre inquietanti che si aggirano a Maranello. Anche nei giorni di festa, quelli nei quali si sono celebrati i 70 anni della nascita del Mito del Cavallino.

C’era tutto il mondo lo scorso week-end a Fiorano per la grande festa della Rossa. Ha fatto un certo effetto rivedere Jean Todt a Maranello: il Presidente Fia è stato uno degli artefici insieme al Presidente Montezemolo (che ha brillato per la sua assenza) delle grandi vittorie dell’Era Schumacher. E con il numero uno della Federazione c’erano anche Chase Carey, il Presidente della F.1, John Elkann (FCA), Giovanni Malagò (Presidente del Coni), Alberto Bombassei (Brembo). Al completo ovviamente anche tutto lo stato maggiore della Ferrari. Con Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto in prima fila accanto a Vettel, Raikkonen e Giovinazzi.

A Fiorano sono arrivati oltre 4mila clienti da tutto il mondo con quasi mille vetture che hanno messo le ruote sulla pista-mito del Cavallino, che tiene a battesimo tutte le Rosse. Una festa ideale per il marchio al termine di un anno che ha visto un ciclo di eventi che ha toccato 60 Paesi e che continuerà fino alla fine del 2017. Il valore complessivo dell’asta di Sotheby’s che ha visto “battuti” trentotto Ferrari ha raggiunto i 63 milioni di euro, un record per un evento dedicato a un’unica marca.

Ora però, finiti i festeggiamenti, la Rossa torna a pensare a quel Mondiale di F.1 che ha un andamento da montagne russe. Una stagione con tanti up and down. La Formula Uno saluta l’Europa e va a Oriente. Un Oriente piuttosto estremo visto quello che c’è in ballo. Singapore, Malesia, Giappone. Ci si gioca molto nei prossimi tre Gp. Ennesime finali di un campionato esaltante. E ancora tutto da scrivere, senza fare proclami a testa bassa perché quest’anno è facile vedere ogni previsione andare in fumo.

A Singapore la Rossa porterà alcuni aggiornamenti a livello aerodinamico e anche la consapevolezza di potersela giocare fino in fondo con la Mercedes. Quella che la Rossa vuol riportare a più miti consigli nella notte di Marina Bay. Tutto in silenzio. Senza fare proclami.

In questo numero abbiamo voluto ricordare Colin McRae con uno speciale di 20 pagine a dieci anni dalla scomparsa del rallista scozzese in un crash in elicottero.

Era il 15 settembre 2007 e se ne andava uno di quei personaggi che segnano un’epoca lasciando ricordi profondi. Rallista capace di imprese impossibili e incidenti colossali, il ragazzaccio di Lanark era uno che viaggiava sempre al limite, senza mezze misure. Un titolo iridato e 25 vittorie nel campionato del mondo: sono questi i numeri della sua carriera ma non sono sufficienti a ricomprendere compiutamente la portata di un pilota divenuto icona…