L'editoriale del direttore: appuntamento al buio

L'editoriale del direttore: appuntamento al buio

Comunque vada, il mondiale è stato assegnato in pista a Suzuka lasciando in ogni caso un sapore mai così amaro nella bocca degli appassionati

Andrea Cordovani

11.10.2022 10:00

È domenica notte e come nel più classico degli appuntamenti al buio chiudiamo questo numero di Autosprint andando incontro a un destino sconosciuto. Il verdetto della Fia, dopo un supplemento d’indagine sulla vicenda Budget Cap, arriverà soltanto quando questo numero del vostro settimanale da corsa va in stampa. Non possiamo fornirvi l’esito della sentenza inerente la presunta violazione del tetto dei costi 2021. I risultati dei revisori della Federazione Internazionale si sono fatti attendere: l’analisi delle richieste finanziarie è un processo lungo e complesso. Il rilascio dei certificati della Fia arriva comunque in ritardo rispetto alla conclusione del mondiale scorso e tutto questo ha finito per colpire anche Autosprint e soprattutto i suoi lettori.

Budget cap Red Bull, la posizione del team tra collaborazione e opzioni

Verstappen campione nell'incertezza

È abbastanza frustrante completare il settimanale sapendo che in ritardo non siamo noi ma la sentenza con il Mondiale che si è chiuso nella mattinata di domenica in Giappone, con la riconferma di Max Verstappen campione del mondo. Vanifica impegno e passione e lascia un senso di fastidiosa incompiutezza. Di questo chiediamo scusa ai nostri lettori con la promessa di tornare sull’argomento nel prossimo numero magari con qualche retroscena esclusivo su una vicenda che comunque vada a finire mette in evidenza grandi storture per le quali non è più possibile rimandare la soluzione. Un verdetto che non chiuderà la partita del quale se ne parlerà ancora a lungo.

Per la seconda volta l’olandese conquista il titolo iridato mentre montano le polemiche e scorrono i veleni. Dopo Abu Dhabi 2021 e il tumultuoso finale per il quale è stato sollevato dall’incarico Michael Masi, ecco Suzuka 2022 con quella “sentenza” che pende ancora e rovina la festa di uno straordinario fuoriclasse che anche in Giappone ha chiarito al mondo di possedere attributi non comuni. Con quattro Gp d’anticipo Verstappen chiude un’altra stagione da assoluto protagnista con la promessa di continuare a fare la cosa che al momento gli riesce meglio: stravincere. Con la speranza di battere la concorrenza ingombrante della Fia che, ancora una volta, ha mostrato anche a Suzuka buchi e brandelli lasciando un sapore mai così amaro nella bocca degli appassionati.

Ferrari, meglio figli di buona donna che figli di un dio minore


  • Link copiato

Commenti

Leggi autosprint su tutti i tuoi dispositivi