La prima, grande, rivoluzione tecnica in Formula E ha le forme della Gen2. Monoposto in pista dalla prossima stagione, si svela dal vivo al Salone di Ginevra, dopo aver annunciato quel che sarebbe stato, attraverso i primi rendering, a fine gennaio. Un progetto avveniristico nelle forme, molto diverse dalla monoposto che ha corso le prime quattro edizioni della serie elettrica. Conferma le ruote da 18” gommate Michelin, anch'esse aggiornate, saranno più leggere e con una minore resistenza al rotolamento. Soprattutto, però, la Formula E Gen2 è la monoposto del pacco batterie da 54 kWh utilizzabili in gara: addio al cambio macchina a metà corsa, peraltro dopo l'ePrix di Città del Messico considerato da Andrè Lotterer un momento diventato ad alto rischio di incidente, nel tentativo di velocizzare le operazioni.

Conoscevamo le linee, la presenza dell'Halo, a Ginevra arriva la conferma dell'integrazione di una striscia luminosa a led, che verrà impiegata per dare informazioni visive al pubblico sulle modalità di utilizzo del powertrain e ulteriori informazioni utili, che verranno presentate a ridosso della Stagione 5. Gen2 è il progetto con il quale entreranno in gioco, nel giro di due edizioni, marchi come BMW, Mercedes e Porsche, personalmente, Nissan prenderà il posto di Renault e.dams.

L'incremento delle prestazioni sarà netto e potrebbe rendere necessari degli interventi su alcuni circuiti oggi utilizzati dalla serie elettrica. Dalla velocità massima di 225 km/h dell'attuale Formula E, la nuova monoposto sarà in grado di raggiungere i 280 km/h, con un'accelerazione in 2”8 da 0 a 100 km/h. Il corpo vettura ha un passo da Formula 1 moderna, con 3 metri e 10 centimetri, su una lunghezza di 5 metri e 16 centimetri, molto più stretta, invece, in larghezza: 177 centimetri.

«E' incredibile vedere i progressi compiuti in appena 4 anni, raddoppiare l'autonomia di marcia della macchina e aumentare la potenza è un risultato fantastico. Con il supporto di così tanti costruttori, la Formula E continuerà a spingere lo sviluppo della tecnologia dei veicoli elettrici e questa monoposto rappresenta un'importante pietra miliare in questo viaggio», le parole del presidente FIA, Jean Todt.

La diretta dei test F1 a Barcellona

Il powertrain elettrico sviluppa 272 cavalli in gara – quelli oggi disponibili in modalità qualifica –, sono 340 i cavalli disponibili, invece, andando a caccia della pole. Il pacco batterie è fornito da McLaren Applied Technologies, rileva Williams Advanced Technology e propone un insieme dal peso di 385 kg, ben oltre un terzo del peso minimo complessivo fissato in 900 kg, pilota a bordo compreso.

La monoposto ha già iniziato il percorso di test di sviluppo, eppure Alejandro Agag giura di non averla mai vista all'opera prima del vernissage elvetico: «E' la prima volta che vedo la macchina completa dal vivo e da vicino è anche più elegante e spettacolare. Se doveste disegnare una macchina da corsa da zero e doveste basarvi esclusivamente sul suo aspetto, vi ritrovereste con questo design. E' un modello che differenzia visivamente la Formula E da qualsiasi altra serie monoposto oggi. Quando la gente vedrà questa macchina diranno: è una Formula E, è il futuro».