Sarà ancora un gran premio da una sola sosta? Il Canada è alle porte e Pirelli schiera la stessa "formazione" di mescole vista a Montecarlo - ultrasoft, supersoft, soft - pur con caratteristiche diversissime tra i due tracciati. Alte velocità, cordoli da aggredire, forti accelerazioni longitudinali, sono le sfide da gestire sul Circuit Gilles Villeneuve. Pirelli ha eletto la sola gomma morbida come mescola da portare obbligatoriamente in gara e da impiegare almeno per uno stint, diversamente da quanto accaduto finora, con due alternative di mescole disponibili alla domenica.

Nell'allocazione effettuata dai team alcuni hanno snobbato del tutto le gomme supersoft e concentrato la scelta prevalentemente sulle ultrasoft, gomma protagonista al sabato e con tante possibili interpretazioni in gara, se dovesse presentarsi uno scenario con due soste. Montreal è tracciato caratterizzato da una forte evoluzione della gommatura nel corso del week end e i riferimenti che si avranno al venerdì difficilmente varranno per la gara: un comportamento della gomma che varierà anche in ragione delle diverse temperature attese nel week end del Gran Premio del Canada. Le libere del venerdì sono previste sotto un cielo nuvoloso e temperature basse, situazione che ha portato negli ultimi anni a sperimentare fenomeni chiari di graining.

Sabato e domenica, il bel tempo e temperature più elevate - come anticipano le previsioni meteo - saranno fattori da considerare nel miglioramento della prestazione garantita dalle coperture. E' generalmente pista a bassa aderenza, con carichi più elevati che a Montecarlo e maggior calore sulla superficie della gomma, conseguente all'energia superiore scaricata dalle accelerazioni e richieste di trazione in uscita dalle chicane e dallo stress improvviso nelle frequenti staccate. I cordoli alti, da tagliare per fare il tempo, costituiscono un'altra caratteristica tipica di Montreal. Circuito che si rifarà il look il prossimo anno, con una nuova pit-lane e paddock. 

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Guardando alle strategie del 2015, l'unica sosta è stata ampiamente preferita e ha garantito la vittoria a Hamilton, partito con gomme supersoft e passato alle soft al giro 32 dei 70 in programma. Domenica, dalla pole si scatterà con le ultrasoft e l'interrogativo sarà tutto sulla capacità di garantire un lungo primo stint. Raikkonen e Vettel, per motivi diversi, scelsero le due soste: Seb per recuperare dala 18ma posizione, Kimi per provare a riprendersi il terzo posto perso dopo il testacoda al tornantino, quando si trovava davanti alla Williams di Bottas. Pur con le gomme più morbide nell'ultimo stint, il podio andò a Valtteri. 

«In Canada c’è la possibilità di avere condizioni meteo variabili, come a Monaco, e questo potrebbe portare a una gara molto complessa, come spesso accaduto in passato. Le mescole che abbiamo nominato aprono alle strategie, su un circuito in cui è anche possibile superare in pista. Le ultrasoft hanno detto la loro nella prima apparizione a Monaco, ma quello del Canada è un tipo di circuito molto diverso, più impegnativo per i pneumatici. Questo potrebbe portare a numerose strategie differenti, come evidenziato dalle scelte di pneumatici fatte da ciascun team prima della gara», il commento di Paul Hembery. 

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