Dalla Formula 3 alla Formula 1. E' il passo che si appresta a compiere Lance Stroll, secondo insistenti rumors di mercato. Il giovane pilota canadese è impegnato quest'anno nella serie europea e i risultati maturati finora lo vedono in testa al campionato. Compirà 18 anni a fine ottobre e, attualmente, è pilota di sviluppo in Williams, approdato al team di Grove insieme a Luca Baldisserri un anno fa, dopo l'esperienza in Ferrari Driver Academy. Alle spalle, sempre l'importante supporto del padre, Lawrence Stroll - che ha investito sul team Prema con il quale corre in Formula 3 -. In Williams si è creata l'occasione da sfruttare sin da subito, per un salto diretto in Formula 1 in perfetto stile-Verstappen.

«Max era insolitamente giovane quando ha avuto l'opportunità che non si presenta a tanti. Ha svolto un lavoro incredibile, come vediamo. E' un bene per il mondo delle corse e per la Formula 1 che i giovani piloti possano dimostrare ciò di cui sono capaci. Se hai la preparazione giusta e il talento necessario, non vedo problemi a correre in Formula 1 anche se giovane», racconta  in un'intervista a Motorsport-Magazin.

Con l'esperienza maturata negli ultimi due anni in Formula 3, la possibilità di vittoria del campionato a tre appuntamenti dal termine, e i 18 anni da compiere tra poche settimane, avrebbe tutti i requisiti per sedersi su una Formula 1 già dal prossimo anno, con i punti necessari sulla Superlicenza. Non parla direttamente di un debutto nel 2017, ma l'evoluzione del mercato lo vede in pole position per ereditare la monoposto di Felipe Massa e far coppia con Valtteri Bottas (il finlandese si è sposato sabato 10 settembre con Emilia Pikkarainen, a Helsinki; ndr) e Stroll si sente pronto per la sfida: «Credo che la Formula 3 sia a un livello molto alto, è solo un gradino al di sotto della GP2, le nostre monoposto hanno parecchio carico aerodinamico, ovviamente non così tanta potenza come le F1. Anche la competizione è ai massimi, quindi sì, mi sento pronto».

La presa di contatto con la Formula 1 si è limitata per ora alle sessioni al simulatore. Per un pilota destinato a debuttare il prossimo anno, non sorprenderebbe ritrovarlo nelle ultime gare dell'anno a disputare alcune sessioni di prove libere del venerdì mattina, logica prosecuzione del percorso di avvicinamento al sedile da titolare. A Montreal e Monaco ha respirato l'aria del week end di gara nel box Williams e aggiunge: «Ho partecipato alle riunioni in pista ed è stato molto interessante, ascolti tanti numeri e dettagli che ancora non comprendo benissimo. Onestamente, però, non è così diverso da quel che facciamo in Formula 3, chiaramente ci sono più ingegneri e dettagli sulla macchina da discutere, il team Prema è una scuderia molto professionale e lavoriamo a un livello alto».

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