Meno di due settimane e si potrà parlare con i primi riscontri della pista, inequivocabili, senza filtri. Quelli che i test invernali inevitabilmente portano con sé. Quanto vale davvero la Red Bull? E' certo che a Melbourne la scopriremo diversa e le evoluzioni alla RB13 dovranno portarla sullo stesso piano di Ferrari e Mercedes. Christian Horner si è sforzato di sottolineare quanto sia inutile il titolo di campione d'inverno e pur ammettendo Ricciardo che il progetto ha iniziato a sbloccare il potenziale nella seconda sessione di test, non è ancora in grado di rivaleggiare con i due team che le stanno da vanti.

Chi aggiusta il tiro e rivede le quotazioni Ferrari al rialzo è Helmut Marko. «La Ferrari oggi è molto forte e affidabile, è questa la differenza rispetto allo scorso anno. Mi spaventa, per quanto lo conosco, Vettel, ha alzato provocatoriamente il piede dall'acceleratore nel suo giro veloce sul rettilineo d'arrivo, tutti possono confermarlo. E se fai qualcosa di simile la fiducia e la consapevolezza di avere tanto potenziale ancora in macchina sono enormi».

Restano quei "filtri" difficili da rimuovere nella lettura dei tempi dei test e Marko lo sottolinea: «Nessuno ha mostrato davvero le proprie carte. Se giri con 10 kg di benzina in più guadagni 3 deicmi e mezzo a giro. Sono diverse anche le mappature del motore e puoi arrivare a guadagnare fino a 1". C'è tanto tenuto ancora nel buio, ma se si fosse corso con le stesse temperature dei test allora la Ferrari sarebbe di sicuro davanti». Analisi degli avversari a parte, guardando nel box Red bull ammette che non sono stati compiuti i progressi desiderati ma in Australia «ci saranno tante parti nuove e la macchina apparirà diversa. La livrea però resterà uguale».

Altro "rimandato" dalla recita invernale è Valtteri Bottas. Niki Lauda ha ammesso come serva un miglioramento sul passo gara a Valtteri e il gap da Hamilton valga circa 2 decimi sul giro secco. «Barcellona ha dimostrato che Bottas non ha la stessa velocità di Hamilton. Se la Mercedes dovesse esprimere lo stesso dominio tecnico non ci saranno di nuovo le doppiette del passato, gli altri riusciranno a inserirsi tra i due piloti».

Della nuova Formula 1, Marko teme soprattutto il consumo molto più alto che in passato. L'incremento di 5 kg di carburante disponibile nell'arco di una gara non sarà sufficiente a bilanciare le richieste superiori, frutto del maggior tempo speso con il motore in pieno. Su alcune piste, già in avvio di stagione, si renderà necessario un forte fuel saving: «In Australia, Sochi, Bahrain e forse in Cina sarà un problema», ha dichiarato in un'intervista a Servus TV.