E’ il lunedì della verità, con le antenne puntate in direzione di Place de la Concorde, sede FIA, per capire se ci sarà o meno concordia di visione tra la Federazione e quanto deciso dai suoi commissari a Baku, nel caso Vettel-Hamilton. Festeggia 30 anni il tedesco e il miglior regalo di compleanno che può augurarsi è che la convocazione a Parigi si risolva in un nulla di fatto, vengano ritenuti sufficienti i 10 secondi di stop&go inflitti in Azerbaijan e si volti pagina, direzione Austria, al più che la sanzione extra sia un provvedimento soft, una tirata d'orecchi senza risvolti sul piano sportivo.

Da Goodwood, dove ha guidato nel week end la stessa Lotus E20 portata in pista nel test a Valencia a inizio giugno, ha detto la propria sull’accaduto anche Robert Kubica: «E’ stato qualcosa al limite, personalmente credo che Sebastian abbia avuto una reazione eccessiva, più del necessario, ma può capitare.

Credo che sia stato il primo, ovviamente, a non esser contento della reazione dopo la gara. Forse è difficile ammetterlo a volte, sono certo tuttavia che sia intelligente abbastanza da sapere che è andato un po’ oltre.

Fa parte delle corse, quando la battaglia si accende è sempre importante mantenere i nervi a posto ed essere concentrato e ambizioso, ma anche avere tutto sotto controllo e non è facile quando sei in lotta per il mondiale».

Guardando al proprio, di futuro, Kubica ha commentato: «Tornerò a casa e mi allenerò. Per ora non c’è un vero e proprio prossimo passo, forse arriverà qualcosa, di positivo c’è la consapevolezza di poter fare bene al volante di una macchina di Formula 1 già dopo un giorno di test, credo possa esserci ancora dell’altro da parte mia che posso migliorare e onestamente è una bella sensazione, non mi aspettavo di andare così bene sin dall’inizio.

Mosley: "Avrei escluso Vettel". Button: "Andiamo avanti"

Se avrò l’occasione proverò a fare del mio meglio, viceversa andrò in cerca di qualcos’altro. La Formula 1 mi è mancata parecchio e probabilmente negli ultimi anni il problema più grande è stato avere tante buone offerte ma ero in attesa di quell’offerta e sono felice di come siano andate le cose. Quattro o cinque mesi fa non mi sarei mai aspettato di poter essere in questa posizione oggi, è grandioso».