Si presenta a Spa-Francorchamps con il rinnovo di contratto in tasca, Kimi Raikkonen. Arriva sulla pista che più lo esalta, lui in grado di vincere per 4 volte il Gran Premio del Belgio, l’ultima nel 2009. Un altro anno con la tuta Ferrari e le ragioni sono semplici da spiegare. La disponibilità a essere uomo squadra, le ottime prestazioni espresse tra Montecarlo e Budapest, dopo un avvio più problematico, il rapporto sereno con Vettel. In poche parole, quelle di Kimi: «Non avrei rinnovato se non fossi contento, anche il team la vede allo stesso modo».

Trentotto anni il prossimo ottobre, non solo ha ancora voglia di mettersi in gioco in pista, sente anche di poterlo fare su alti livelli, ragioni valide per restare nel giro, senza dimenticare un altro aspetto chiave: «Semplicemente mi piace correre, mi diverto a gareggiare, voglio fare bene. Se non sentissi più di poter essere veloce, non sarei contento di me stesso e non sarei qui.

Ho ancora interesse nell’impiegare il mio tempo qui come parte del team, considero ancora questo come il posto più bello dove spendere il mio tempo. Ci sono altri aspetti della F1 che mi piacciono meno, ma finché la gara sarà quello più importante andrà bene. Finché sentirò di poter lottare per vincere delle gare, il campionato, andrà bene, quando non sentirò più tutto ciò sarò il primo a voler fare altro».

Logica vuole che sia un 2018 ancora con Sebastian Vettel, che ha avuto modo in passato si indicare Kimi come il compagno di squadra preferito. Apprezzamento ricambiato dal finlandese, prima ancora delle parole nella conferenza del giovedì a Spa contano i fatti e la lealtà mostrata in Ungheria. «Senza dubbio Sebastian è il mio compagno preferito per il futuro. Lavoriamo benissimo insieme all’interno del team, c’è un ottimo rapporto lavorativo, ovviamente non sono io a decidere. Spero tutto rimanga com’è ora, sarebbe perfetto». Trova anche il modo di scherzare su quello che è storicamente tormentone del mercato piloti, il “Cosa farai il prossimo anno”: «Sicuramente non me lo chiederete questo week end, ricomincerete dal prossimo».

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Sochi, Monaco, Silverstone e Budapest. Sono i momento più convincenti del 2017, arrivi a podio accompagnati da una pole position nel Principato e prestazioni allineate – quando non migliori – a Vettel in qualifica negli ultimi due appuntamenti. Il miglior Raikkonen dal ritorno a Maranello, certo al volante della Rossa più competitiva in questi anni: «Non so se è il livello più alto, vogliamo sempre migliorare e far bene, ci sono sempre settori nei quali far meglio. Cercheremo di guadagnare ancora velocità, ultimamente mi sono sentito a mio agio, a fare le cose più come piacciono a me e ottenendo risultati: sono fiducioso, stiamo facendo le cose giuste»