Feudo di Mercedes e Red Bull, Yas Marina è tabù da sfatare per la Ferrari. Mai vittoriosa nelle 8 edizioni del Gran Premio di Abu Dhabi. Il week end alle porte è l'occasione buona per una prima volta. L'emirato si ritrova senza il pathos dell'edizione di un anno fa, quando ancora la matematica lasciava l'incertezza sull'assegnazione del titolo. Hamilton-Rosberg allora, in quella che fu la personale battaglia di Lewis alla ricerca di avversari che potessero attaccare Nico. Un gran premio corso al rallentatore, dal quale uscì con il titolo il tedesco. Secondo sul traguardo, gli sarebbe bastato anche un terzo posto, mentre Hamilton avrebbe avuto bisogno di un Nico quarto per scavalcarlo in classifica e vincere di 1 punto.

Yas Marina ha scritto altre pagine della storia recente della Formula 1. Nel 2010 incorona Vettel il più giovane campione del mondo, a 23 anni. E’ il gran premio dei quattro piloti ancora in lotta per il campionato: oltre a Seb, Webber, Alonso e Hamilton.

Speranze iridate che, per la Ferrari e Alonso, si infransero nella marcatura esclusiva di Webber, che portò a trovarsi dietro un insormontabile Petrov, in epoca nella quale il DRS non esisteva ancora. Si vince dalla prima fila, meglio ancora se dalla pole, ad Abu Dhabi. Lo dicono le statistiche. Tre vittorie a testa per Vettel (142 giri al comando) e Hamilton (181 giri in testa), una per Rosberg – nel 2015 – e una per Raikkonen, l’unico ad aver vinto partendo non dalla prima fila: quarto, nel 2012, su Lotus. Gara entrata nell'immaginario collettivo per il team radio “Leave me alone! I know what I’m doing”

Da ricordare anche per la rimonta di Sebastian Vettel. Partito dalla pit-lane a seguito della penalizzazione inflitta dalla Federazione, che lo arretrò in fondo alla griglia perché sulla Red Bull, rimasta ferma in pista al termine delle qualifiche, non venne rinvenuto il quantitativo minimo di carburante necessario per il campione da analizzare. Terzo tempo cancellato e scelta di partire dalla pit-lane. Salì sul podio, non senza gli intoppi causati da un’ala danneggiata nei primi giri e di un cartello a bordo pista centrato sotto regime di safety car, entrata a seguito dello spettacolare incidente tra Rosberg e Karthikeyan, con la Mercedes che colpì e volò sulla HRT, prima del passaggio sotto l’hotel.

Tra i debutti da ricordare a Yas Marina, quello della rivelazione più convincente di questo campionato: Esteban Ocon. Nel 2014 girò nelle libere 1 sulla Lotus di Grosjean, prima apparizione in un week end di gara.

Williams: Kubica e Sirotkin nei test dopo il GP

I riferimenti cronometrici da migliorare resistono dalle prime edizioni corse ad Abu Dhabi. E’ del 2009 il primato in gara, Sebastian Vettel in 1’40”279 (1’43”7 un anno fa), del 2011 quello del giro più veloce in assoluto: Hamilton, 1’38”434. Quest’ultimo verrà certamente riscritto, visto il limite del 2016 in Q3: 1’38”755.

Hamilton, il trionfo del guerriero in attesa dell'ultima battaglia