Il Verstappen-pensiero all'alba di un nuovo campionato, dalle aspettative personali alle monoposto ideali. Aspettando la presentazione della Red Bull RB14, non l'integrazione dell'Halo, sul quale Max non usa giri di parole: «Sarà davvero brutto, non sono impaziente di vederlo, nel complesso spero che la macchina abbia un aspetto fantastico e spero sia veloce, che rappresenti un buon passo in avanti». Ritrovare quella formula magica centrata in Messico, una superiorità troppo marcata su Mercedes e Ferrari per non lasciare interrogativi. La vittoria staccata lo scorso anno da dominatore assoluto è tra i momenti più alti del 2017, insieme «alla vittoria in Malesia e la gara a Austin, nella quale mi sono davvero divertito a rimontare e spingere al massimo per rientrare in gara ed essere in lotta per il podio».

Si augura di poter essere sin da Melbourne al volante di una Red Bull veloce, che valga quanto le monoposto di Hamilton e Vettel, per una sfida al titolo attesissima: «Credo che la cosa più importante sia avere da subito una buona macchina, dall'inizio dell'anno e non dover inseguire come fatto nel 2017. Non so ancora se batteremo Mercedes e Ferrari: prima di ogni cosa dovremo iniziare al meglio, non sai mai quanto sia buono il lavoro fatto dal team rispetto agli altri, in questa fase non ho aspettative perché non sappiamo dove ci troviamo finché non giriamo nei test e affrontiamo la prima gara, sarà allora che capiremo dove siamo».

Estetica a parte, l'integrazione dell'Halo nei progetti 2018 ha registrato un incremento ulteriore del peso. In attesa che dal 2019 si riequilibrino le differenze di peso tra piloti, arrivando alla soglia minima di 80 kg, Max spiega come si trovi leggermente svantaggiato per la struttura corporea e il peso superiore: «Il peso dell'Halo, più di 6 kg, senza dubbio non mi è favorevole ma non cambio il mio allenamento, altrimenti non starei bene in gara. Non è l'ideale per me, essendo più alto e anche un po' più pesante della maggior parte degli altri piloti».

Monoposto altamente appaganti per i piloti lo scorso anno, lo saranno ancor di più nel 2018, visto il prospettato incremento velocistico di 1”5. Progetti dai quali, in futuro, Verstappen vorrebbe maggior possibilità di confronti diretti: «Personalmente è stato molto più divertente guidare e più difficile sorpassare; le macchine sono molto aggressive, dovremo trovare però un modo affinché le macchine non dipendano così tanto dall'ala anteriore e, in generale, dalle ali, forse dovremmo creare maggior grip meccanico conservando più o meno le stesse macchine e non tornare a quelle che avevamo, perché mi diverto davvero con queste».