Accomunati dalla necessità di sostituire la batteria della power unit Renault, McLaren e Red Bull si lasciano alle spalle un martedì di test a Barcellona diametralmente opposto nei risultati ottenuti, nella mole di lavoro utile effettuato in pista e nelle sensazioni. Red Bull in bella mostra, per i 130 giri coperti da Max Verstappen e per la terza prestazione assoluta, realizzata con gomma media, come il crono di riferimento di Sebastian Vettel.

«E' stata una buona giornata, abbiamo percorso tanti giri ed è la cosa davvero importante, accumulare chilometri sulla macchina. C'è stato un piccolo problema con la batteria, abbiamo dovuto sostituirla e ha richiesto un po' di tempo, dopodiché è andato tutto bene. La macchina si comporta bene, tutti ovviamente vogliono sapere dove crediamo di essere in rapporto ai nostri avversari, ma sinceramente è impossibile dirlo finché non arriveremo in Australia, poiché non sai su cosa stanno lavorando gli altri», commenta Verstappen.

Red Bull guadagna le attenzioni di Toto Wolff, che si è detto impressionato del comportamento della RB14. In una fase nella quale tutti provano a mimetizzare il pieno potenziale, Verstappen resta abbottonato quando si parla di miglioramenti del nuovo progetto rispetto al 2017: «Dire dove è migliorata, è difficile individuare un'area in particolare, è molto difficile perché il nuovo asfalto qui cambia il modo di guidare, abbinato a nuove gomme. In aggiunta, con la prima settimana passata via senza temperature interessanti e cose varie, è ancora tutto da scoprire, so però che sembra più veloce».

Soddisfazione per aver completato il programma espressa dal capo degli ingegneri in pista, Guillaume Rocquelin: «Abbiamo iniziato bene la seconda settimana, percorrendo 85 giri al mattino, tutto è filato via liscio e abbiamo coperto tanta strada sul programma, sperimentato alcune cose al pomeriggio, poi abbiamo deciso di fare alcuni test di controllo e il risultato è stato un piccolo problema elettrico. Abbiamo perso un'ora dovendo cambiare la batteria, ma si è trattato di un rischio calcolato e, in compenso, abbiamo imparato qualcosa. Pur non essendo alla ricerca della prestazione, è stata comunque buona».

Il capitolo batteria chiama in causa direttamente Renault, visti i problemi riscontrati tanto in McLaren che Red Bull. Bob Bell, direttore tecnico del team ufficiale, approfondisce la questione e spiega: «I problemi avuti non credo abbiano niente a che fare con l'installazione della batteria. Noi non abbiamo incontrato alcun problema, però quel che vogliamo fare prima di Melbourne è provare e spremere tutti i sistemi della batteria per assicurarci che ogni scorta che andrà in pista sia a posto.

La diretta dei test F1 a Barcellona

Le difficoltà avute avrebbero potuto colpire uno qualsiasi dei tre team, è ovviamente un problema ma il motivo per il quale facciamo i test di questi componenti prima di andare a Melbourne è per scovare quelli che hanno dei difetti. E' la cosa giusta da fare, abbiamo trovato alcuni che non sono adeguati ed è ottimo.

Per regolamento ogni pilota può utilizzare 2 unità in stagione, le batterie sono progettate per questa durata. E' un ciclo d'impiego piuttosto impegnativo ed è di massima importanza essere certi che siano assolutamente a prova di rottura».

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