Malumori in seno ai team. Come avvenne all'indomani dell'annuncio dell'ingaggio di Marcin Budkoswki da parte di Renault. Accade dopo l'uscita di Laurent Mekies dalla FIA, con effetto immediato dai ruoli direttamente collegati alla Formula 1, mentre resterà Direttore della sicurezza per la Federazione fino al prossimo mese di giugno. Tre mesi più tardi, cessato il contratto di diritto elvetico che lo lega alla FIA, Mekies prenderà servizio in Ferrari, inserito nell'area tecnica coordinata da Mattia Binotto.

Il lasso di tempo giuridicamente vincolante resta quello delle norme che regolano i contratti tra il personale della Federazione. E quanto concordato tra FIA e Renault, a comporre in parte il disappunto dei team per l'ingaggio di una figura così rilevante quale fu Budkowski, trattandosi del responsabile del Dipartimento tecnico della FIA - l'uomo incaricato di esaminare e dare risposte alle scuderie relativamente alla liceità regolamentare delle soluzioni tecniche - non andò oltre l'estensione volontaria del periodo di inattività – il cosidetto gardening leave – a 6 mesi, dai 3 contrattualmente vincolanti. Budkowski opererà formalmente in Renault dal prossimo 1 aprile.

Lo scorso gennaio, in seno allo Strategy Group che, ricordiamo, vede rappresentate sei squadre, la FIA e Liberty Media – che ha aperto a tutte le altre scuderie la partecipazione alle riunioni, non il diritto di voto (espresso in Commissione F1) –, si decise di rimettere a un accordo tra gentiluomini la definizione di un lasso di tempo superiore di inattività, rispetto a quello previsto dalle norme che regolano i contratti.

A palesare per prima tutto il proprio disappunto per il passaggio di Mekies dalla FIA alla Ferrari e l'operatività di Mekies già a settembre, è McLaren: «Siamo particolarmente insoddisfatti con la FIA per aver perso un'altra figura chiave, passata a una scuderia. Specialmente dopo che era stato concordato tra tutti i team, nell'ultima riunione dello Strategy Group, che nessun impiegato tecnico chiave della FIA sarebbe stato assunto da un team prima di 12 mesi dall'uscita dalla Federazione. La Ferrari è andata contro il gentlemen's agreement e la FIA non l'ha fatto rispettare», commenta Eric Boullier ad autosport.