L’anno di Bottas non è stato semplice. Gli ordini di scuderia, arrivati in più di una gara, l’hanno relegato al ruolo di “gregario di lusso” e messo al centro di critiche per il suo comportamento in pista oltre ad avergli fatto guadagnare etichette poco simpatiche.

È l’unico pilota dei tre top team a non aver vinto una gara. Sentenza che pesa, soprattutto se si guida la macchina campionessa del mondiale Costruttori e per la scuderia che sta dominando l’epoca del F1 turbo e ibrida.

Valtteri Bottas voleva la pole a Yas Marina anche per togliersi una soddisfazione e aveva lanciato la sfida venerdì, cogliendo il miglior tempo nel secondo turno di libere. La W09 #77 ha spinto, rimanendo in testa nella Q3 almeno fino a quando Hamilton non ha tirato fuori dal cilindro un giro eccezionale e il finlandese si è dovuto accontentare della seconda piazza con il tempo di 1:34.794 a un decimo e mezzo dal Campione del Mondo 2018.

"Il mio obiettivo era la pole – ha dichiarato – non sono riuscito a ripetere il risultato dell’anno scorso. La seconda posizione non era quello che mi aspettavo, ma è un risultato importante per il team e cercheremo di fare doppietta anche in gara."

È stato l’ultimo settore, affrontato in maniera non perfetta, ad essere stato decisivo: “Credo di aver perso un po’ di tempo tra la curva 17 e la 18 - ha concluso -  È stato difficile per me azzeccare quel tratto, però lui è andato benissimo non c’è niente da dire. C’era, forse, la possibilità di batterlo oggi, ma nel complesso Lewis ha fatto un lavoro migliore e mi devo accontentare".