La mostra Michael50 al Museo Ferrari, il lancio della app da parte della fondazione Keep Fighting Michael, tante le iniziative realizzate per celebrare i 50 anni di Michael Schumacher. Eventi che si legano alla forza evocativa dei ricordi di chi l'ha conosciuto e l’affetto di milioni di tifosi. Ricordo che, sui social, team, avversari hanno reso al Kaiser di Kerpen. Il nostro campione compie 50 anni oggi. Siamo tutti con te Michael è il messaggio diffuso dalla Ferrari.

Leggende, Ferrari e Schumacher, inevitabilmente legate al di là dei successi sportivi, dell’era d’oro costruita tra il 2000 e il 2004, finalizzazione del percorso avviato nel 1996, quando il presidente Montezemolo portò a Maranello Schumacher, Brawn, poco dopo Byrne, blocco vincente Benetton, e lo affiancò alla direzione di Jean Todt che già lavorava per riportare la Rossa a essere grande.

Un’epopea vissuta, da una posizione diversa dall’attuale, da Maurizio Arrivabene, che ricorda Schumi e dice:Michael c'è, è tra noi, a me piace ricordarlo per le cose che io conosco, che sono state vissute e vederlo qui davanti a me e dirgli tanti auguri Michael, sei un grande.

In Spagna, la vittoria in Spagna a Barcellona è quella che ricordo più di altre, perché nessuno si aspettava quella vittoria, che è arrivata col bagnato: esser lì in quel momento è come essere stato presente e testimone dell’inizio di una leggenda”.

Parole alle quali si legano quelle di Luca Cordero di Montezemo, che ricorda a Sky Sport: "Abbiamo scelto la persona giusta nel momento giusto. Io ho cercato di mettere insieme una squadra con dei pezzetti: Todt, Brawn, Rory Byrne, per avere un'organizzazione fortissima, avere una macchina competitiva, a quel punto avevamo bisogno di un pilota che potesse fare la differenza. E così avvenne nel '96, ho davanti agli occhi la vittoria, meravigliosa, la prima in Spagna. Lì capii che eravamo in condizione di tornare a vincere dopo tanto lavoro".

Schumacher, la famiglia: "Michael è nelle migliori mani"

Celebrare i 50 anni di Michael è l’occasione per ripescare nel cassetto dei ricordi di chi l’ha conosciuto. E Toto Wolff torna al 2012, l’ultima stagione di Schumacher in Formula 1, con Mercedes, per dire: Michael ha avuto un impatto straordinario sulla Formula 1. Non solo perché ha fissato un record incredibile ancora da battere ma perché ha plasmato e cambiato per sempre lo sport. Da pilota, ha portato la Formula 1 a un livello del tutto nuovo con la sua attenzione al dettaglio e la sua conoscenza tecnica. Ha fatto ogni cosa con grande determinazione, dai debriefing con gli ingegneri al suo allenamento fisico, era sempre alla ricerca di nuovi modi per migliorare le prestazioni in pista”.

Già Ross Brawn ha ricordato quanto Schumacher abbia contribuito a sviluppare le condizioni perché dalla Brawn GP al team Mercedes si potesse costruire una sfida vincente. L’era turbo ibrida ha portato a compimento un percorso nel quale, Schumacher, è per Toto Wolff uno dei padri fondatori dei nostri successi degli ultimi 5 anni. Non c’è nessun altro pilota come lui e la sua grande esperienza ha contribuito enormemente nello sviluppo del nostro team. Oggi ci togliamo tutti il cappello davanti a te, buon compleanno Michael!”.

Schumacher che lottava e sfidava la Williams prima, la McLaren poi. Nobili decadute nella Formula 1 attuale, che hanno voluto augurare buon compleanno al campione sui social.