Bella al sabato, incomprensibile alla domenica. Haas manca la conferma delle prestazioni espresse in qualifica da due Gran Premi. Sesta e ottava in Bahrain, poi una gara da dimenticare. Nona e decima in Cina ma niente punti quando conta. Il problema principale della VF19 è nella gestione delle gomme con il carico di benzina.

Servono correttivi per centrare la finestra operativa delle gomme, un lavoro avviato dai test in Bahrain ma destinato a non trovare soluzioni rapide.

CERCASI ENERGIA 

Così, il Gran Premio d’Azerbaijan a Baku è indicato da Guenther Steiner come un altro passaggio molto complesso, dal quale non attendersi grandi risultati, sulla carta.

“Per noi, Baku sarà un altro Gran Premio difficile, a causa del lungo rettilineo e delle curve lente e da bassa energia. Speriamo funzionino alcune soluzioni alle quali lavoriamo sin dai test del Bahrain per tenere le gomme nella finestra operativa, viceversa Baku potrebbe essere un altro circuito difficile.

Ti aspetti sempre l’imprevedibile, ma avremo bisogno di essere fortunati a un certo punto, perché finora non ne abbiamo avuta molta. Speriamo, dovesse capitare qualcosa, di essere in una buona posizione e poter approfittarne in qualche modo”, spiega il team principal.

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Il problema centrale è nel portare sufficiente temperatura sulle gomme, utilizzarle nella fascia di valori entro la quale ciascun composto assicura il miglior grip. Mancanza di temperatura amplificata dalla presenza di lunghi rettilinei  - che provocano un'ulteriore caduta termica - e l’assenza di curva dall’elevato impegno laterale.

IL REBUS DELLA FINESTRA

“Dalla due giorni in Bahrain abbiamo imparato molte cose, ma non siamo riusciti a trovare le soluzioni in tempo per le gare in arrivo, perché vanno sviluppati i componenti. Siamo fiduciosi ne verremo a capo, risolveremo il problema e saremo competitivi in gara come lo siamo in qualifica.

Sappiamo che non riusciamo a far funzionare le gomme in gara. Quanto sia grande la finestra delle gomme e mantenerle in quella finestra, è difficile dirlo. Di sicuro non ci entriamo e non saprei cosa serve per mantenerle nella finestra”.

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Risolvere il rebus della finestra operativa delle gomme solitamente non è un esercizio rapido né dal risultato garantito. A entrare in gioco, più fattori, dall’aerodinamica alle caratteristiche del telaio, le scelte legate alle sospensioni. Più aree tra le quale districarsi per trovare la strada giusta.

GROSJEAN SALVA IL TELAIO

Sulla validità del progetto VF19, Grosjean spiega: “Stiamo cercando di capire se le gomme hanno una finestra operativa un po’ diversa con il battistrada assottigliato o se la finestra può essersi spostata. Il telaio è chiaramente valido, altrimenti non saremmo così veloci in qualifica.

Dobbiamo capire un po’ di più le gomme, dove si trova la finestra e come entrarci. È il prossimo compito che spetta agli ingegneri

Va via il grip in gara. In qualifica abbiamo una buona aderenza. Con gomme nuove la macchina è incredibile ma, quando corriamo in gara, perdiamo grip e le cose diventano un po’ più complicate.

È il problema che abbiamo al momento, deriva dal modo in cui utilizziamo le gomme. Non siamo riusciti ancora a risolverlo e farlo è la nostra priorità assoluta per le prossime gare”