Renault in gran forma, quella vista nel week end di Montreal. Prima una qualifica da protagonista con Ricciardo, quarto in griglia. Poi, in gara, Daniel in grado di reggere il confronto con la Mercedes di Bottas, tornare a respirare l’aria della battaglia e trovare maggior fiducia nel suo punto di forza: la staccata.

Il Gran Premio del Canada riporta il team nella scia di una McLaren rallentata dall’affidabilità con Lando Norris e con un Sainz fuori dalla zona punti. Tra le squadre di metà schieramento nessuna ha capitalizzato quando i francesi. Sesto Ricciardo, settimo Hulkenberg.

MANTENERE LE POSIZIONI

Non senza qualche malumore da parte di Nico, al quale il muretto ha dato l’ordine di non ingaggiare una battaglia per la posizione con Daniel, nelle fasi finali di gara.

“Daniel era su gomme leggermente più vecchie di Nico, anche perché ha battagliato con un paio di macchine veloci. Le sue gomme non erano chiaramente in buone condizioni. Nico probabilmente avrebbe avuto il passo per superarlo, sinceramente però abbiamo detto 'Ci serve questo risultato'.

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Non mi piace doverlo fare, non è nello stile della squadra, è qualcosa che non intendiamo fare in tante occasioni”, si è giustificato Cyril Abiteboul, spiegando l’ordine di mantenere le posizioni.

LOTTA CON BOTTAS MISURA I PROGRESSI

Nel mondiale Costruttori, Renault a quota 28 punti, due dietro Renault. Al risultato si abbinano le ottime indicazioni offerte sul fronte della prestazione. “Sapevo, dalla nostra posizione di partenza, che sarebbe stata una gara più sulla difensiva che non all’attacco. Mi sarebbe piaciuto attaccare un po’ al via ma non sono partito benissimo”, spiega Daniel.

“Avevamo un buon passo e Valtteri stava arrivando. Pensavo sarebbe passato piuttosto facilmente. Sapevo che non era la nostra gara, però avevamo la possibilità di lottare con una Mercedes e l’ho fatto con tutto quel che avevamo. È stato divertente farlo per 6 o 7 giri, probabilmente abbiamo stressato le gomme ma ne è valsa la pena”.

Prima il confronto con Gasly, poi con la Mercedes, che ha impiegato un po’ prima di avere la meglio: “L’aspetto incoraggiante, adesso, è che Bottas – certo, ho dovuto fare un po’ i gomiti larghi – ma non mi ha passato facilmente con il DRS. La nostra velocità in rettilineo è di certo migliore in condizioni di gara, perciò ci sono molti aspetti positivi”.

MIGLIORA LA RS19 E AUMENTA LA FIDUCIA

Una delle difficoltà maggiori trovate da Ricciardo in avvio di campionato, l’adattamento a una monoposto che non offriva la confidenza in frenata e nel passaggio sui cordoli per guidare come ha sempre fatto in Red Bull. Ritrovarlo in Canada a tirare la staccata e stare davanti a Bottas in fondo al rettilineo, è un altro indicatore positivo dei progressi compiuti: La frenata si sta avvicinando a quel che vorrei. Sono arrivato un paio di volte all’ultima chicane e pensavo: ‘Stavolta non faccio la curva’.

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È certo migliore di quanto non abbia sentito nelle prime gare, più migliora la macchina più trovi fiducia. È bello aver fatto sesto e settimo, un doppio arrivo in zona punti fa bene anzitutto al team, c’è voluto tanto tempo”.

Il prossimo appuntamento sarà la gara di casa per Renault, Paul Ricard dove arriveranno nuove componenti. Sulle prospettive future e la possibilità di recupero sui primi tre team, Ricciardo ha aggiunto: “Chiaramente c’è ancora tanto lavoro da fare, però la traiettoria adesso è di un recupero avviato, segue quelle che erano le attese. In Francia avremo dei nuovi componenti, ho parlato un po’ con altri piloti e non saremo gli unici a portarli, ma ci concentriamo su di noi e sono certo che a un certo punto recupereremo”.